Lo scorso 3 dicembre, l’Istituto Comprensivo di Orzinuovi ha aperto le porte alla cittadinanza per un importante evento formativo nell’ambito del tavolo “Crescere buoni cittadini” del Comune di Orzinuovi e appartenente al progetto “Bullying is out” realizzato con il supporto di USR Lombardia. Al centro della serata, un obiettivo fondamentale: promuovere l’educazione civica attiva, affrontando i temi della tecnologia, del cyberbullismo e dello spirito critico, come ricordato dall’assessore Luca Bulla, dal Dirigente Scolastico Marco Purpura e dalla referente al bullismo Francesca Barcellari, che hanno introdotto l’evento. A guidare il confronto è stato l’esperto Davide Lorenzetti, ICT/OT Security & Network Manager, figura già nota per le collaborazioni con l’istituto nell’ambito dell’educazione civica alla scuola secondaria e che anche quest’anno porterà in classe la sua esperienza per i ragazzi. In questa serata non si sono fornite “ricette pronte”, ma si è innescata una riflessione sulle opportunità e criticità dello sviluppo tecnologico. Come comunità educante, la sfida è conoscere i rischi per poterli affrontare e limitare, partendo da un presupposto: la riflessione deve precedere l’azione. Un focus particolare è stato dedicato all’impatto dei social e al concetto di coinvolgimento. È stato analizzato che gli algoritmi sono programmati per trattenere l’utente con contenuti affini ai propri gusti, limitando il confronto con visioni differenti. Questo meccanismo rappresenta un possibile ostacolo per lo sviluppo del pensiero critico, specialmente in età evolutiva. Per scongiurare ciò, l’imperativo “pensare prima di cliccare” diventa fondamentale, diventa un mezzo per la tutela della privacy e per la prevenzione del cyberbullismo, ma anche per un approccio corretto all’Intelligenza Artificiale. Quest’ultima va intesa come un “aiutante” che non sostituisce l’intelletto umano, ma ne richiede uno sviluppo solido per essere sfruttata appieno. Un passaggio illuminante, per poter guidare i ragazzi, ha riguardato, poi, la natura dei servizi “gratuiti” online: dove la vera merce di scambio sono i dati. Per questo la guida dei giovani non può limitarsi all’uso di strumenti come il Parental Control, ma deve tradursi in educazione e vigilanza attiva, essenziale anche per intercettare fenomeni di cyberbullismo. L’incontro si è chiuso con un appello: coltivare le competenze umane come vera difesa. Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questa preziosa serata.
Mara Ferrandi





