“Agòn”: competizione atletica attorno alla quale si stringe un’intera comunità. Questo è il termine greco a cui deve il nome il progetto al quale le classi quinte dell’Istituto Grazio Cossali hanno preso parte dal 21 al 27 ottobre, in occasione del Festival europeo della cultura greca.
Il fitto programma del viaggio ha infatti portato gli studenti a spostarsi ogni giorno dall’albergo, situato vicino al suggestivo Istmo di Corinto, ai vari luoghi storici per avere finalmente davanti agli occhi i monumenti fino a quel momento visti soltanto sui manuali di storia dell’arte e percepirne l’importanza culturale. Sono stati visitati i siti archeologici di Corinto, Argo, Nemea, Olimpia e dell’Acropoli di Atene, dove la forza evocativa delle rovine elleniche si è mescolata all’entusiasmo dei ragazzi che, fra le altre cose, hanno avuto la possibilità di correre in un vero stadio greco, sentirsi impotenti dinnanzi alle dimensioni del Partenone e assistere a rappresentazioni artistiche in teatri millenari. Non sono mancate le attività di matrice culturale, come alcuni interessanti laboratori tematici. “Visitare il sito archeologico di Olimpia, per me, è stato come rivivere la storia dello sport in Grecia e mi ha permesso di comprendere come la religione fosse legata a questo” – dichiara Andrea, di 5^A Scientifico.
È inutile, però, volgere lo sguardo al passato senza trarne un insegnamento per il futuro. Per questo, gli studenti, anziché limitarsi al ruolo di turisti, hanno avuto modo di imparare a realizzare contenuti digitali sulla propria esperienza, meritandosi così un attestato di “divulgatore storico-artistico digitale”.
In aggiunta, tutte le attività del progetto si sono svolte in lingua inglese, in modo da incentivare – con grande successo – la collaborazione e lo scambio culturale con studenti provenienti da altre nazioni. Gli alunni del Cossali nel giro di pochi giorni sono riusciti a costruire un solidale rapporto con una piccola scolaresca olandese.
I docenti che hanno accompagnato il gruppo così sintetizzano il senso dell’iniziativa: “Per gli studenti l’esperienza del viaggio-studio in Grecia per il progetto Agòn è stata significativa e formativa. Vederli immergersi con entusiasmo nei luoghi della cultura classica, stupirsi davanti alla maestosità del Partenone e ascoltare le loro riflessioni è stato piacevole e gratificante. Ogni tappa ha rappresentato per loro un’occasione autentica di apprendimento e le attività laboratoriali, svolte con studenti di altre scuole d’Italia e straniere, hanno favorito il confronto e la condivisione. Certo non sono mancati momenti di leggerezza! Gareggiare nello stadio di Olimpia, fotografare ogni colonna come se fosse una celebrità, impegnarsi a scovare il posto migliore in cui assaggiare il souvlaki hanno reso la loro, e la nostra, esperienza ancora più coinvolgente e completa. Crediamo che l’opportunità di vivere questa arricchente avventura formativa e culturale debba essere offerta anche ad altri studenti”. Parole queste che aprono la strada al ripetersi dell’esperienza: in primavera toccherà alle classi quarte provare le stesse sensazioni.
Lanfranco della classe 5^A Scientifico





