Un anno scolastico trascorso tra boschi, fiumi, mulini, laboratori e sentieri, con un obiettivo preciso: insegnare ai più giovani a conoscere e rispettare il territorio in cui vivono. Si è concluso con numeri particolarmente significativi il programma di educazione ambientale promosso dal Parco Oglio Nord, che nell’anno scolastico 2025-2026 ha coinvolto centosettantacinque classi e circa quattromila studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie. Tra i progetti più apprezzati della rassegna figura “Il fiume racconta”, dedicato alla scoperta dell’ecosistema fluviale e del delicato rapporto tra uomo e risorsa idrica, così come “Dritti alla meta”, che attraverso escursioni e attività di volontariato ambientale ha invitato gli studenti a diventare protagonisti della tutela del territorio.
Grande interesse ha suscitato anche “La ruota di Carlo”, percorso ospitato nell’antico Mulino di Basso, dove bambini e ragazzi hanno potuto osservare il funzionamento della storica ruota idraulica e riscoprire il mestiere del mugnaio attraverso laboratori dedicati alla produzione del pane e alla conoscenza dei cereali.
Non sono mancati i progetti dedicati alla biodiversità, come “Una tavola di corolle”, che ha sensibilizzato gli alunni sull’importanza degli insetti impollinatori, o le attività scientifiche dedicate al biomonitoraggio del fiume Oglio e all’osservazione della microfauna acquatica attraverso microscopi e strumenti di laboratorio.
Ampio spazio è stato riservato anche allo sport e all’orientamento, con le attività di eco-orienteering e i percorsi nei boschi del Parco, che hanno permesso agli studenti di sviluppare spirito di squadra e capacità di lettura dell’ambiente naturale.
Accanto alle escursioni, i più piccoli hanno potuto avvicinarsi alla natura anche attraverso laboratori creativi come “Colori dalla natura” e “È col cavolo che dipingo!”, sperimentando antiche tecniche per ottenere pigmenti naturali da foglie, ortaggi, bacche e terre.
Per il Parco Oglio Nord la tutela dell’ambiente passa infatti anche dall’educazione delle nuove generazioni, chiamate a conoscere da vicino un patrimonio naturalistico che rappresenta una delle principali ricchezze del territorio.
LB





