Ammonta a 1 milione e 73 mila euro l’impegno che in termini economici l’amministrazione comunale ha deciso di dedicare per quest’anno ai suoi bambini e ragazzi. E’ declinato nel Piano di diritto allo studio, presentato in consiglio comunale a inizio novembre.
La cifra è suddivisa in una serie di interventi che abbracciano l’intero percorso formativo: dal sostegno per gli alunni disabili al trasporto scolastico, dall’integrazione, alla mensa, ai contributi per attività e progetti delle scuole, fino agli aiuti alle famiglie per l’acquisto dei testi della primaria. Una rete capillare di servizi che riguarda 3.000 studenti iscritti agli istituti del territorio, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado “Cossali”. Sono quaranta in meno rispetto a due anni fa, ma il fabbisogno resta stabile e anzi, per alcuni aspetti, cresce.
A pesare più di ogni altra voce è l’assistenza agli studenti disabili, che assorbe più di due terzi dell’intero investimento, circa 700 mila euro. “Si tratta di un impegno importante – spiega l’assessore all’Istruzione Luca Bulla. “Migliorare la qualità e l’efficacia del sistema scolastico, garantire a tutti la possibilità di frequenza e superare le disuguaglianze sono gli obiettivi centrali del nostro Piano. Un documento costruito insieme ai dirigenti scolastici, al terzo settore e alle associazioni, per assicurare un’offerta qualificata di azioni educative”.
Per il sostegno agli alunni con disabilità sono stati stanziati circa 700 mila euro, una cifra ormai costante negli ultimi anni, che risponde alla richiesta di supporto per 101 studenti, numero abbastanza stabile nell’ultimo triennio. Altra voce rilevante del Piano è quella del trasporto scolastico: 161 mila euro destinati al servizio per 269 alunni, venti in più rispetto a due anni fa. Gli studenti residenti nelle frazioni – 82 in tutto – continueranno inoltre a beneficiare del trasporto gratuito, coperto interamente dal Comune.
“L’obiettivo delle Politiche Educative della nostra amministrazione – prosegue Bulla – è costruire una scuola aperta alla comunità, capace di generare una vera “comunità educante”. In questo quadro si colloca anche il ciclo di incontri “Crescere buoni cittadini, nessuno si educa da solo”, rivolto a famiglie, docenti e studenti, per promuovere un’educazione diffusa, contrastare bullismo e cyberbullismo, incentivare la cittadinanza attiva e l’educazione digitale, con particolare attenzione al tema dell’intelligenza artificiale”.
L’assessore ha ricordato anche il percorso con il Cpia, confermato per quest’anno, che offre corsi di italiano agli adulti stranieri in collaborazione con il Comune: un tassello importante di integrazione sociale e culturale.
Silvia Pasolini





