Venerdì 28 agosto 2026

Scuola e tecnologia: yes we can!

SACRA FAMIGLIA

Il Campus della Sacra Famiglia si conferma ancora una volta un punto di riferimento educativo all’avanguardia per il territorio. Nella serata del 30 marzo, infatti, il professor Cerioli, Animatore Digitale della Scuola, ha incontrato, alla presenza della Dirigenza Scolastica, numerosi genitori della comunità di Orzinuovi per affrontare un tema quanto mai attuale: la consapevolezza nell’uso del digitale.
L’incontro, partecipato e ricco di spunti concreti, ha offerto un vero e proprio vademecum costruito su oltre dieci anni di esperienza diretta nell’utilizzo dell’iPad a scuola. Non solo teoria, dunque, ma un patrimonio di osservazioni, errori, buone pratiche e risultati maturati quotidianamente tra i banchi, a stretto contatto con bambini e ragazzi. Il professor Cerioli ha guidato i presenti attraverso le molteplici possibilità offerte dagli strumenti digitali, senza nascondere i rischi legati a un uso inconsapevole, ma valorizzando al contempo le grandi opportunità educative.
Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata alla gestione del tempo davanti agli schermi, alla qualità dei contenuti, al ruolo degli adulti come modelli e accompagnatori, e alla necessità di costruire un’alleanza educativa tra scuola e famiglia. Non sono mancati esempi concreti di attività didattiche innovative e riflessioni sugli errori più comuni, spesso legati a un approccio superficiale o poco guidato alla tecnologia.
La serata, patrocinata dal tavolo “Crescere Buoni Cittadini” del Comune di Orzinuovi, si inserisce in un percorso più ampio di attenzione alla crescita integrale delle nuove generazioni, in rapporto allo sviluppo tecnologico e dell’Intelligenza Artificiale. In questo contesto, il Campus si distingue come realtà pionieristica nella sperimentazione consapevole degli strumenti digitali, portando avanti un modello educativo che unisce innovazione e responsabilità.
Un impegno riconosciuto anche a livello accademico, grazie alla collaborazione e al confronto con studiosi della Università degli Studi di Milano-Bicocca, con cui sono state condivise esperienze, dati e riflessioni. Un segnale importante di come il lavoro sul campo possa dialogare con la ricerca, contribuendo a costruire nuove prospettive educative per il futuro.

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