Venerdì 9 ottobre 2026

Zampe tra i ricordi: alla Rsa la pet therapy riaccende la memoria con gli Angeli azzurri

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Scuotere il torpore, abbattere le mura dell’isolamento e riaccendere i circuiti della memoria attraverso il calore di un contatto primordiale: è questo l’obiettivo  che ha dato il via al nuovo progetto di “Pet therapy” alla RSA di Orzinuovi. L’iniziativa è nata dalla volontà  di trasformare l’assistenza in un’esperienza sensoriale attiva, sfruttando il legame tra uomo e animale per migliorare il benessere degli ospiti. La terapia strutturata  ha fatto il suo debutto ufficiale a fine aprile, con trenta anziani ospiti della struttura.

Il motore dell’operazione è l’associazione “Angeli azzurri”, guidata dalla presidente Giusy Saini, che col suo gruppo ha ideato e organizzato ogni dettaglio dell’intervento, sotto la supervisione del neo direttore della Rsa, Matteo Romano, in carica da gennaio. Grazie al contributo degli Angeli azzurri, il piano d’azione si avvale della professionalità di educatori cinofili e della vigilanza tecnica di un veterinario.

Il percorso si articola in dieci interventi suddivisi in due fasi: la prima dedicata a un gruppo  di ospiti per garantire benefici stabili, e una seconda parte rivolta specificamente ai nuclei Alzheimer. In questo contesto, cani di taglia grande e piccola, insieme a docili conigli, diventano veri e propri mediatori del benessere. “Il bilancio dei primi incontri è positivo – ci riferiscono il direttore e la volontaria Saini. “Di fronte alla vivacità dei cani e alla morbidezza dei piccoli animali, la memoria sopita degli anziani ha iniziato a riemergere, manifestandosi in sorrisi, parole e gesti che sembravano dimenticati. Persone solitamente chiuse nel proprio silenzio hanno risposto allo stimolo con un’apertura inaspettata, dimostrando come il coinvolgimento emotivo sia una chiave d’accesso fondamentale per il miglioramento della qualità della vita”.

Il percorso proseguirà con cadenza regolare fino alla fine di giugno. L’efficacia dimostrata finora ha gettato le basi per estendere l’iniziativa anche alle comunità di Barbariga e Orzivecchi e  creare una rete di assistenza che faccia del rapporto con la natura il motore di una nuova vitalità.

Silvia Pasolini

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