Festa di San Rocco: un legame di Fede e tradizione per la comunità

IMG 9121

La tradizione popolare di Rovato ha celebrato ancora una volta la figura di San Rocco, con una festa che, dal 14 al 16 agosto, ha animato l’omonimo quartiere, confermando la sua importanza come momento di coesione comunitaria, tra fede, cultura e tradizione.

Organizzata con il patrocinio della Città di Rovato, la tre giorni di festeggiamenti ha visto la partecipazione di centinaia di persone, che hanno potuto godere di una varietà di eventi: dalla musica dal vivo agli stand gastronomici, passando per giochi e una pesca di beneficenza. Tra i momenti più apprezzati, il “Teatro delle Meraviglie” ha regalato spettacoli di burattini che hanno catturato l’attenzione di adulti e bambini, arricchendo ulteriormente l’atmosfera festosa.

La festa ha mantenuto salde le sue radici spirituali con la recita del Santo Rosario e le Sante Messe. Culmine delle celebrazioni è stata la funzione religiosa del 16 agosto delle ore 19:45, presieduta da padre Sandro Cadei, missionario comboniano noto per il suo impegno in Africa occidentale, affiancato da monsignor Mario Metelli e dagli altri sacerdoti dell’unità pastorale. Presenti alla celebrazione il sindaco Tiziano Belotti col vicesindaco Simone Agnelli e gli assessori Elena Belleri, Daniela Dotti e Pier Italo Bosio.

Durante l’omelia, padre Cadei ha toccato il tema dei conflitti globali, offrendo una riflessione sull’impotenza che i cittadini provano di fronte a tanta sofferenza. «Siamo chiamati a impegnarci come cristiani facendo del nostro meglio dove possibile. Come nella costruzione di grandi opere ogni mattone è fondamentale, ognuno è chiamato a “mettere il suo mattone”, a dare il proprio contributo per il bene collettivo». Le sue parole hanno sottolineato l’importanza del contributo individuale, piccolo o grande che sia, per la costruzione di una comunità solidale.

Al termine della messa, si è svolta la consueta processione. La statua di San Rocco, sorretta con fatica dai volontari del comitato organizzativo, ha attraversato le vie del paese (via San Rocco, via Tagliamento, viale Piave e via Montegrappa), accompagnata da canti e preghiere, in un momento di forte coesione e fede collettiva.

L’assessore Elena Belleri ha espresso la sua gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento: volontari, cittadini, commercianti e religiosi. «Questa festa – ha dichiarato – non solo rappresenta un evento tradizionale, ma mette in evidenza le nostre profonde radici storiche».

La storia di San Rocco: il pellegrino della carità

San Rocco, figura venerata in tutta la tradizione cattolica, è noto come protettore contro la peste e le epidemie. Nato a Montpellier tra il 1345 e il 1350, abbandonò i suoi beni dopo la morte dei genitori per dedicarsi a un pellegrinaggio verso Roma. Durante il viaggio, si distinse per la sua carità, curando i malati di peste con gesti semplici. Contratta la malattia a Piacenza, si ritirò in una foresta dove, secondo la leggenda, fu nutrito ogni giorno da un cane che gli portava del pane. È per questo che l’iconografia lo raffigura spesso con una ferita sulla coscia e un cane al suo fianco. San Rocco morì in prigione, probabilmente a Voghera, e fu in seguito venerato come patrono dei malati, dei pellegrini e persino degli animali. La sua festa, celebrata il 16 agosto, è un promemoria del suo esempio di compassione e servizio al prossimo, un messaggio che è tornato attuale anche durante la recente pandemia di COVID-19, quando il santo è stato nuovamente invocato come intercessore.

Emanuele Lopez

Condividi l'articolo

Articoli correlati, altro dall'autore

Gli articoli più letti