Martedì 13 ottobre 2026

Conclusa la VI edizione del Premio Franciacorta

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Appuntamento atteso e ormai divenuto un presidio d’eccellenza per la promozione della cultura franciacortina e bresciana a livello nazionale e internazionale, anche questa sesta edizione del Premio Franciacorta ha visto la sua degna conclusione lo scorso 7 settembre, quando, nella splendida cornice della “sala del pianoforte” del municipio rovatese, sono stati annunciati i nomi dei tre vincitori.

Uno sviluppo, quello del concorso letterario nato nel 2019, che è giunto, come abbiamo già avuto modo di raccontare ampiamente sulle colonne del nostro giornale, ad un nuovo approdo: è stata proprio questa edizione ad aver inaugurato un nuovo corso del Premio istituito dall’associazione In Vino Veritas, con la nascita di nuove sezioni e l’innesto di giurie completamente rinnovate. Dopo i dovuti saluti istituzionali – dovere assolto dal primo cittadino rovatese Tiziano Alessandro Belotti – e a seguito dell’esecuzione dell’inno della Franciacorta, a inaugurare la proclamazione dei premiati è stato il prof. Gabriele Archetti, presidente del consiglio scientifico del Concorso e docente chiamato a sovrintendere l’opera dei giurati ai quali era stato affidato il compito d’individuare l’opera meritevole di vedersi riconosciuta la palma della vittoria per la sezione dedicata alla ricerca storica. Ad ottenere il riconoscimento è stata la recente pubblicazione a firma della prof.ssa Anna Tonelli, ordinario di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Urbino, dedicata alle “Presidentesse”, le “donne del Quirinale nell’Italia repubblicana”, «per il grande rigore scientifico, l’interesse della materia e la possibilità di narrare anche a un pubblico di non specialisti una parte importante e a lungo negletta della nostra storia repubblicana», come da motivazioni espresse dallo stesso Archetti.

A trionfare, coralmente, nella sezione dedicata alla Letteratura è stata invece l’opera di un “bresciano doc” quale Egidio Bonomi, già firma illustre del Giornale di Brescia e autore di “Ministro”, romanzo che esplora la Val Trompia prima del boom economico, con tutte le sue contraddizioni e le peculiarità di un mondo ormai avviato sulla strada di un irreversibile cambiamento. A fare gli onori della giuria, presieduta dalla prof.ssa Elisabetta Selmi, è stata la collega prof.ssa Simona Gavinelli, associato di Paleografia nelle sedi bresciana e meneghina della Cattolica. «La scelta di premiare Bonomi nasce dalla volontà di riconoscere l’impianto narrativo della sua opera: un inno alla brescianità, potendo vantare autore, editore e ambientazione completamente legate, in tutto e per tutto, a Brescia e alla sua provincia» ha chiosato la docente, chiamata a presentare le motivazioni del riconoscimento.

Infine, per la sezione presieduta dalla prof.ssa Simona Moretti, storica dell’arte e professore ordinario alla IULM di Milano, a meritare il primo posto nelle valutazioni della giuria è stata l’attenta analisi archeologica del celebre sito del castello di Caiazzo, nel Casertano, condotta dalla ricercatrice Silvana Capuano in collaborazione con la dott.ssa Carola Rita de Rosa, per «il meticoloso e innovativo lavoro di ricerca promossa con metodologie all’avanguardia», come sottolineato nelle motivazioni presentate al pubblico.

Oltre ai tre vincitori, anche altri autori hanno meritato speciali menzioni promosse dalle commissioni giudicatrici: tra gli autori di Storia sono stati premiati anche Mirko Scotto per “L’oppositore. Matteotti contro il Fascismo” ed Emanuele Edatto, «per aver esaminato il contesto storico e gli effetti in cui trovarono applicazione le leggi razziali del 1938, su professori, assistenti e studenti, all’Università degli Studi di Milano»; per la sezione Arte e Archeologia, meritevoli sono state le opere di Federico Torelli, «per l’impegno e la ricerca e nella divulgazione», e di Alberto Maria Casciello, poiché «nella corposa monografia dimostra di aver maturato una solida competenza e profonda conoscenza nell’ambito della pittura cinquecentesca»; infine, per l’ambito Letteratura sono stati premiati Giorgio Vismara, «per la capacità di sintetizzare all’interno della modalità della narrativa breve diverse forme narrative», e le due autrici “a una sola penna” Solveig Cogliani e Cristiana Piombi, «per l’originalità della struttura narrativa e l’intelligente “leggerezza” con cui vengono introdotti temi femminili di problematica attualità».

Leonardo Binda

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