Giovedì 27 agosto 2026

Dal 10 al 12 ottobre torna “Franciacorta in Bianco”

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Rassegna ormai divenuta tradizione nel panorama delle esposizioni di prodotti lattiero-caseari, “Franciacorta in Bianco” tornerà dal 10 al 12 ottobre ad animare il centro di Castegnato.

Giunta alla sua ventisettesima edizione, la kermesse si promette ormai da quasi tre decenni di promuovere un’altro tassello del variegato mosaico delle eccellenze franciacortine: non solo bollicine, infatti, ma anche una lunga e illustre tradizione di produzione di formaggi d’altissimo profilo, ideale pendant da degustare a fianco di un buon calice.

Produttori locali, nazionali e persino internazionali concorreranno dunque a rendere il Comune bresciano la “capitale” d’elezione per tutti gli amanti di latte e derivati, ai quali sarà data la possibilità di immergersi in un mondo di gusto e sperimentazione.

Al taglio del nastro, a fare gli onori di casa, saranno presenti coloro che da mesi si stanno prodigando per rendere questo tradizionale appuntamento ancora più partecipato, variegato e ricco di proposte: l’Amministrazione comunale di Castegnato e l’intera struttura di Castegnato Servizi, principali organizzatori dell’evento, patrocinato – tra gli altri – anche dal Ministero dell’Agricoltura e dall’Associazione Comuni Bresciani.

«”Franciacorta in Bianco” non è semplicemente una fiera gastronomica, ma anzi un’occasione concreta per “educare” il consumatore – ha commentato il sindaco di Castegnato Patrizia Turelli – Spesso il pubblico ignora la ricchezza del patrimonio caseario italiano e internazionale: una rassegna come la nostra offrirà a tutti coloro che vorranno prendervi parte degustazioni guidate, laboratori sensoriali, incontri con casari e produttori». Un’occasione preziosa per scoprire l’immenso mondo di studio, tradizione e tutela che si cela dietro le quinte di un settore tra i più dinamici e attrattivi dell’intero panorama produttivo nazionale.

«Ogni forma di formaggio racconta una storia: quella di una valle, di una razza autoctona, di pascoli incontaminati e di mani sapienti – racconta Flavio Bonardi, Presidente di Castegnato Servizi – Dietro a un pecorino stagionato o a una robiola di capra non c’è solo gusto, ma cultura, biodiversità e memoria. Valorizzare il formaggio significa proteggere interi ecosistemi e filiere che rischiano di scomparire sotto il peso dell’omologazione e della produzione industriale».

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