Giovedì 27 agosto 2026

“Cavalleria Rusticana” di Mascagni chiude la VI edizione del Premio Internazionale Franciacorta

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Piazza Cavour, ancora una volta, ha fatto da splendida cornice a un grande evento lirico: la “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, che ha concluso la sesta edizione del Premio Internazionale Franciacorta. Promosso dall’associazione “In Vino Veritas” di Mariuccia Ambrosini, l’evento di quest’anno è stato dedicato alla memoria dell’imprenditore Vanni Oldrati.

La serata, condotta dalla giornalista Luisa Pedretti, ha visto diversi interventi. Il sindaco di Rovato, Tiziano Belotti, ha aperto con i saluti: «Il nostro territorio è tra i più belli della provincia di Brescia, una delle più belle d’Italia. Per questo è fondamentale promuoverlo e valorizzarlo, come fa Mariuccia con questo Premio e come facciamo noi sindaci. La Franciacorta non è solo terra di vini, prodotti tipici e paesaggi incantevoli, ma possiede anche un importante patrimonio culturale».

In attesa delle premiazioni, avvenute la domenica successiva, i presidenti delle tre sezioni hanno illustrato il complesso lavoro di valutazione delle opere. Sono intervenuti il professor Luigi Mariani per la sezione “Storia”, la professoressa Elisabetta Selmi per “Letteratura” e la professoressa Simona Moretti per “Arte e Archeologia”.

Con una piazza gremita (esaurite tutte le prenotazioni), la “Cavalleria Rusticana” ha catturato l’attenzione del pubblico per quasi due ore. L’esecuzione è stata brillante e coinvolgente, grazie alla professionalità di tutto il cast: il soprano Clara Bertella (Santuzza), il mezzosoprano Elena Gallo (Lola), il contralto Anna Bessi (Lucia), il tenore Fabio Valenti (Turiddu) e il baritono Lorenzo Battagion (Alfio). Il “Coro Operistico Lombardo” e l’ “Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici”, diretti dal maestro Giuseppe Orizio, hanno offerto un sostegno magistrale, dando “corpo” alla rappresentazione scenica.

Composta da Pietro Mascagni e basata su un dramma di Giovanni Verga, “Cavalleria Rusticana” è un’opera in un atto che debuttò nel 1890. Ambientata in un piccolo paese siciliano il giorno di Pasqua, è un capolavoro del verismo dove, passioni intense, vendette e drammi, si intrecciano. Un’opera intensa, dove amore, onore e vendetta culminano in una tragedia. La trama segue Turiddu che, tornato dal servizio militare, scopre che la sua amata Lola ha sposato il carrettiere Alfio. Per dimenticarla, seduce Santuzza, ma la passione per Lola si riaccende e i due iniziano una relazione clandestina. Santuzza, ferita e gelosa, rivela tutto ad Alfio, che sfida Turiddu a duello. Turiddu chiede alla madre Lucia di prendersi cura di Santuzza prima di affrontarlo. Poco dopo, si sente il grido dei paesani: Turiddu è stato ucciso.

Nell’intervallo sono stati consegnati riconoscimenti a personalità che hanno contribuito alla realizzazione del Premio e alla promozione del territorio: il sindaco Tiziano Belotti, il parroco della Città mons. Mario Metelli e il dottor Pier Giuseppe Massetti. Sul palco sono intervenuti anche l’organizzatrice Mariuccia Ambrosini, il consigliere regionale Diego Invernici, la consigliera regionale Anna Maria Gandolfi, l’assessore alla cultura di Rovato Valentina Bergo e il sindaco di Cazzago San Martino Fabrizio Scuri. Tutti hanno sottolineato l’importanza di eventi culturali come questo e hanno elogiato il lavoro di Mariuccia Ambrosini, che ha saputo unire capacità organizzative e imprenditoriali alla cultura, realizzando iniziative che animano le piazze e promuovono la cultura letteraria e il territorio.

«Voglio ringraziare personalmente tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questa edizione: i sindaci del territorio, gli sponsor, i presidenti e i membri delle commissioni e tutto il personale che si è dedicato all’organizzazione. Vi anticipo che ci saranno grandi novità nella prossima edizione», ha concluso la Ambrosini nel corso del suo intervento.

Emanuele Lopez

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