Venerdì 9 ottobre 2026

Incendi in Franciacorta: tra cause climatiche e prevenzione

Maxy Dolphin in fiamme vista da Rovato, zona Santo Stefano

Il 2026 si è delineato come un anno di anomale climatiche, in tutta Italia così anche nel territorio della Franciacorta. A causa di una siccità prolungata e di ondate di calore fuori norma, evidenziate dai bollettini critici di ARPA Lombardia, lo stato di alto rischio incendi è stato attivato precocemente già nel mese di marzo. Questa configurazione climatica ha facilitato l’innesco e la rapida propagazione dei roghi su vasta scala, imponendo una gestione in emergenza costante. Questo andamento è evidente analizzando i dati degli ultimi due anni sui roghi della nostra aerea: Nel 2024 le piogge frequenti avevano mantenuto i terreni umidi, limitando drasticamente i roghi boschivi. Il 2025 ha invece rappresentato un anno di transizione presentando un inziale incremento degli incendi a causa di iniziali periodi di siccità. Nel 2026, purtroppo, si è vista una drastica escalation degli incendi a causa della prolungata siccità e del caldo estremo con picco nella stagione estiva. Il livello di criticità è quindi diventato massimo con, purtroppo, un’impennata drammatica della superficie distrutta degli incendi ed il successivo danno ambientale da essi derivati.

Nel 2026 la Franciacorta è stata colpita da diversi roghi. Marzo è stato caratterizzato da due eventi importanti: A Rovato le fiamme hanno interessato il tetto di una palazzina compromettendo l’intero edifico e quanto in esso contenuto, mentre a Corte Franca a bruciare sono stati 5200 mq di bosco con danni ambientali ingenti. A fine agosto ricordiamo invece l’evento distruttivo che ha colpito il vicino cantiere Maxi Dolphin a Erbusco, le cui fiamme erano ben visibili da tutta l’area nord di Rovato.

Il comune di Rovato ha risposto a questa emergenza e, a seguito dell’emissione dell Bollettino di Vigilanza Meteorologica di ARPA del 6 agosto, il sindaco Valentina Bergo ha firmato l’Ordinanza n. 224 “disciplina di prevenzione incendi per la tutela della pubblica incolumità – divieto di accensione fuochi, di utilizzo fuochi d’artificio, lanterne volanti e di ogni altro dispositivo che possa costituire innesco”. Il provvedimento ha stabilito diverse indicazioni atte alla prevenzione dell’accadimento di questi eventi avversi all’interno del comune di Rovato per il mese di agosto. L’ordinanza comprendeva dei divieti assoluti come l’accensione di fuochi (falò, pulizia sterpaglie), l’utilizzo di fuochi d’artificio, petardi e lancio di lanterne volanti. Inoltre presenti misure di sicurezza tra cui l’obbligo di mantenere sgombre dalla vegetazione secca le pertinenze di abitazioni, baite e capanni ed divieto di deposito di materiali infiammabili (carburanti, bombole di gas, legname) in aree esposte. Immancabili le raccomandazioni generali di base in particolare la massima cautela nell’uso di fiamme libere e la sosta dei veicoli su erba secca (per il calore delle marmitte). Il tutto “rafforzato” da sanzioni amministrative da 25 a 500 euro per chi non rispettasse le norme, oltre alle responsabilità penali a chi fosse stato colto in fragrante di innesco colposo o doloso.

Per rendere queste pratiche fattive il comune ha attivato un monitoraggio territoriale coordinato tra Polizia Locale, Carabinieri Forestali e Protezione Civile. L’attenzione massima è stata posta sul Monte Orfano, specialmente presso i siti della Santissima Annunciata e di San Michele. Altre aree attenzionate sono state quelle agricole di Lodetto e Duomo.

Gli eccessi di caldo e siccità di questa estate ci hanno resi più consci del cambiamento della situazione climatica e ci palesano come la tutela dell’ambiente della Franciacorta risiede quindi nella responsabilità individuale e nella prevenzione attiva di ogni cittadino. Si ricorda, inoltre, che è necessario e doveroso segnalare tempestivamente al numero unico di emergenza 112 l’avvistamento di qualsiasi principio di incendio o presenza di fuoco incontrollato.

Monica Mancino

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