Una festa che sembrava destinata a perdere il proprio posto nell’estate rovatese è oggi tornata a essere uno degli appuntamenti più partecipati della stagione. La Josephest, la festa parrocchiale dell’oratorio di San Giuseppe, ha confermato anche quest’anno il successo delle ultime quattro edizioni, consolidando il rilancio di una manifestazione tornata a essere un punto di riferimento per la comunità.
La Josephest affonda le proprie radici nella tradizione. Per circa vent’anni, fatta eccezione per una breve interruzione, ha infatti rappresentato un appuntamento fisso per la comunità di San Giuseppe. Negli ultimi anni, però, il format più tradizionale aveva iniziato a risentire della concorrenza delle numerose sagre estive del territorio, perdendo progressivamente attrattiva.
A raccogliere la sfida sono state Chiara e Roberta, le due organizzatrici che nel 2023 hanno deciso di rilanciare la manifestazione. Senza snaturarne l’identità, hanno saputo darle un’impronta più giovane, ampliando la proposta di birre e introducendo i cocktail nel menù, scelta che si è rivelata vincente.
Una formula che, anno dopo anno, continua a premiare. Anche l’edizione 2026 ha fatto registrare una grande partecipazione in tutte e tre le serate, confermando la Josephest come uno degli eventi più sentiti della frazione.
Il programma musicale è rimasto fedele alla formula che ha caratterizzato le ultime edizioni, portando sul palco artisti capaci di coinvolgere il pubblico e far ballare persone di tutte le età. Venerdì si sono esibiti gli Speechless Acoustic Duo e DJ Beppe Orizzonti; sabato è stata la volta di Mariano Onemanband e Dave DJ; domenica hanno chiuso la manifestazione Nicolò Deori, Simon Ramundo e la live band Bellignoranti.
Non sono mancati gli spazi dedicati ai più piccoli, con gonfiabili gratuiti e un’area giochi dedicata, molto apprezzata dalle famiglie.
Anche la proposta gastronomica si è confermata uno dei punti di forza della manifestazione. Accanto agli immancabili pane e salamina, patatine, casoncelli e pasta in diverse varianti, il menù comprendeva straccetti di pollo fritti, piadine, formaggio fuso e polenta. Tra le specialità più richieste gli arrosticini, andati letteralmente a ruba, anche perché difficili da trovare nelle tradizionali sagre di paese. Grande successo anche per i dolci della Pasticceria San Faustino, in particolare il celebre “Latte e Miele” e le crostatine alla frutta.
Al termine della manifestazione abbiamo raccolto il commento delle due organizzatrici.
«È andata benissimo! Abbiamo aggiunto più tavoli e fatto centro, rianimando una San Giuseppe che da anni non aveva più la sua festa. Il merito è di una grande squadra: dai fantastici bimbi ai tavoli fino a tutto lo staff. Non siamo tutti del paese, molti arrivano dalle vicine frazioni di Sant’Anna e Sant’Andrea e dai dintorni, e vedere che, dopo quattro anni, tantissimi amici tornano con gioia a fare volontariato con noi è la nostra soddisfazione più grande.
Siamo felici di aver rinnovato l’appuntamento con la solidarietà ospitando i ragazzi di Giostra a Colori e di aver dato spazio sul palco a un talento di casa come il cantante Nicolò Deori. Un grazie di cuore va a tutti gli sponsor per il fondamentale supporto e, in modo speciale, a don Marco: a settembre cambierà parrocchia e ci tenevamo a ringraziarlo di cuore perché senza di lui, che nel 2023 ha creduto in noi fin dal primo giorno, oggi tutto questo non esisterebbe!»
Stefano Toscani





