Mercoledì 14 ottobre 2026

Quattro chiacchiere con Eugenio Vezzoli: l’Arte del Tornio dal ferro al legno

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Eugenio Vezzoli, classe ’57, conosciuto a tutti come Genio, nasce a Rovato dove ha vissuto tutta la vita.
Ci accoglie in una calda giornata di marzo e già dal pianerottolo, dove sono posizionati alcuni suoi lavori, possiamo intuire quale sia casa sua. Piccole sculture adornano il mobiletto all’ingresso su cui si stagliano graziosi funghi in legno con base in madreperla, svuotatasche ricavati da blocchi di legno massello oppure da scarti di qualche altra lavorazione, contenitori di diversi materiali o multistrato.
Eugenio inizia la sua carriera lavorativa in fabbrica come attrezzista sulla fresa e sul tornio, lavoro grazie al quale impara ad usare questo importante apparecchio che gli permette, negli anni successivi, di dare una svolta alla sua vita, reiventandosi come artigiano del legno. Come lui stesso ci racconta: “Ho convertito il ferro in legno e poi mi sono appassionato a questo materiale”
Intorno al 1998 nasce così il Laboratorio di restauro “Arcobalegno” con la cooperativa Solidarietà in cui Genio ed un suo socio lavorano specializzandosi in sculture di legno e restauro artistico, operando come bottega d’arte a Rovato sino al 2008. La struttura si concentra sulla lavorazione artigianale del legno e su progetti creativi. La società “Arcobalegno di Vezzoli e Lenza” si fa riconoscere per la produzione di rivestimenti in legno, il restauro di mobili antichi e la creazione di oggetti di legno che le vengono commissionati. “Con il nostro lavoro potevamo mantenere parti originali di alcuni mobili e realizzavamo al tornio le parti mancanti, come i pomoli dei comodini, le cipolle dei cassettoni, le colonne degli armadi, ecc..”.
Uno degli importanti lavori da loro realizzati è stato il restauro delle vetrate della Chiesa dell’Ospedale di Rovato.
Genio è un artigiano eclettico che impara da autodidatta ad esprimere le sue capacità. Con il tempo si appassiona alla rilegatura tanto è vero che per un periodo impara ad usare la pressa che acquista e grazie alla quale realizza alcuni libri.
Attualmente lavora amatorialmente nel suo garage con il tornio per dare sfogo alla sua creatività e tenersi impegnato in un mestiere antico di cui purtroppo si è perso un po’ traccia ma che continua ad appassionare le persone per il calore tipico che esprime il legno.
Prima di salutarci ci regala un meraviglioso contenitore che testimonia la sua grande abilità nel lavorare e modellare questo materiale.
Grazie Eugenio.

Laura Longinotti

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