Giovedì 27 agosto 2026

Racconti dal fronte: en plein per il giornalista Fausto Biloslavo a La Casina di Pievedizio

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Se essere testimoni di un mondo in continuo cambiamento è compito arduo, s’immagini vestire i panni dell’inviato in prima linea. Ormai da anni presenza fissa sulle prime pagine dei giornali e nella stragrande maggioranza dei programmi d’approfondimento, la “terza guerra mondiale a pezzi” – come fu definita dal compianto papa Francesco – s’è dimostrata capace di condizionare sotto molti aspetti anche la nostra vita quotidiana. Un’esigenza, ormai, quella della profonda comprensione di simili fenomeni che ha riunito più di quattrocento spettatori alla presentazione del nuovo libro del giornalista Paolo Biloslavo, ospitata nella bucolica cornice de “La Casina – Residenza di Campagna” dall’anfitrione Gianpietro Franchini, fondatore e guida dell’omonima azienda attiva nel campo della lavorazione dell’acciaio. Ha così preso il via un viaggio, doloroso e irto di pericoli, che ha preso le mosse dal febbraio 2022, quando la Federazione Russa iniziò ad ammassare uomini e mezzi ai confini di quella che, un tempo, era una sua Repubblica “sorella”, oggi sempre più convinta nell’allontanarsi da questa pesante e ingombrante eredità, fino alle più recenti evoluzioni seguite al ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump. Ed è stata proprio l’ultima “fatica letteraria” di Biloslavo – “Ucraina: nell’inferno dell’ultima guerra d’Europa” – la miccia che ha acceso la fiamma del dibattito, sempre molto pacato e costruttivo, tra l’invito di guerra e il giornalista bresciano Marco Recalcati, al quale è stato affidato l’arduo compito di raccogliere ricordi e suggestioni di chi ha provato sulla propria pelle cosa comporta vestire i panni del reporter di guerra.

«Per la nostra associazione e per tutti coloro che hanno collaborato nella realizzazione della sesta edizione del Premio Nazionale Franciacorta è stato un vero onore poter dare il nostro contributo all’amico Gianpietro Franchini nella realizzazione di questo importante evento – ha commentato Mariuccia Ambrosini, presidente dell’associazione In Vino Veritas – Paolo Biloslavo non è solo un professionista serio e competente, ma anche un testimone d’eccezione che ci permette di comprendere quanto sta accadendo a livello internazionale da un punto di vista senz’altro privilegiato e unico nel suo genere».

Dopo i saluti di Franchini e del sindaco di Mairano Filippo Ferrari, le lancette dell’orologio hanno iniziato a correre, quasi senza sosta: attento e interessato, per ore il pubblico ha ascoltato il resoconto di reportage scritti in trincea, di interviste redatte a poca distanza dalla linea di tiro dell’artiglieria e di servizi spediti ai giornali o collegamenti televisivi resi possibili solo dopo aver indossato la pettorina con la scritta “press”, “stampa”, onde evitare di divenire in diretta obiettivi sensibili per il tiro di coloro che stavano sul fronte opposto.

«Come ormai da tradizione le attività del Premio continuano e si rinnovano anche nelle settimane e mesi successivi alla conclusione delle premiazioni (tenutesi lo scorso settembre, ndr) – ha concluso Ambrosini – Il prossimo 11 ottobre premieremo gli studenti che hanno partecipato e si sono distinti nell’edizione a loro dedicata de Concorso letterario, mentre il 14 ottobre, presso il ristorante Il Priore di Cazzago San Martino, avremo il piacere di avere come nostro ospite il giornalista orceano Tonino Zana, il quale presenterà il libro da lui dedicato a tre grandi personalità bresciane dello scorso secolo, “Martinazzoli, Marcolini, Boni”, edito dalla Compagnia della Stampa».

Leonardo Binda

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