Giovedì 27 agosto 2026

Vicenda gestione quote LGH

LETTERE AL DIRETTORE

Spiace che la vicenda della cessione delle quote LGH che vede coinvolti nostri amministratori, sia finita al vaglio della Corte dei Conti: se ritenuti colpevoli, dovranno rispondere, (usando le parole della Legge), “con tutti i propri beni, presenti e futuri”.  Per questa operazione, voluta da PD e Lega, si è preferito procedere sul filo della legittimità allorquando, attenendosi alla linearità della norma, si doveva procedere con una gara ad evidenza pubblica. Si è scelto, invece, per convenienze politiche, non disgiunte da valutazioni economiche, di forzare la Legge, affidandosi alla rischiosità di pareri legali richiesti per legittimare una decisione che si intendeva comunque perseguire: la cessione tout court delle quote alla Azienda A2A. Duole vedere distinte persone che hanno scelto di mettersi in gioco, dedicando tempo e impegno per governare la nostra Città, ora costrette a sottostare a rischiose indagini.  E’ pur vero che Il bagaglio di un amministratore diventa sempre più impegnativo fardello fatto di sapere, capacità, competenze, attitudini e predisposizione, senza le quali si può malamente inciampare. Quello che più rammarica è che il Sindaco (per come lui sostiene) ha da sempre nutrito gli stessi convincimenti della Corte dei Conti. Sarebbe bastato un suo coerente comportamento, si evitavano spiacevoli conseguenze e si riconquistava per Rovato un ruolo primario e inoppugnabile, perché fondato sulla giustezza. E’ umanamente comprensibile come, la soggezione dei poteri forti, affiancata al peso delle pressioni politiche, possa trasformarsi in un penoso travaglio. Pure, questi sono i frangenti dove il coraggio delle scelte restituisce il meglio alla politica. Ora rifugiarsi dietro un “io l’avevo detto” poco vale. Resterà sempre, accompagnato da polemiche e inutili spiegazioni, il rammarico di aver mancato, assieme alla preoccupazione di aver coinvolto negli strascichi giuridici, tutti gli altri colleghi Consiglieri vincolati alle decisioni del Sindaco. Tino Buffoli                                       

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