Lunedì 12 ottobre 2026

Bando PensoGiovane Comune di Chiari: investire in percorsi di conoscenza di sé e consapevolezza

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“Ri-scattati”, il laboratorio espressivo ospitato a Chiari nell’ ex municipio di Piazza Zanardelli e dedicato a fotografia, ritratto e manipolazione, si è rivelato un’occasione importante nella quale i giovani hanno potuto entrare in connessione, promuovendo la propria immagine identitaria.
Il progetto, sostenuto dall’Amministrazione Comunale e dalla Pro loco Chiari, è iniziato lo scorso marzo e si trova ora in dirittura di arrivo.
Come Assessore alle Politiche Giovanili, Silvia Ghilardi ci spiega alcune particolarità del percorso.

 

Qual è stata la spinta che ha portato l’Assessorato a sostenere questo tipo di percorso espressivo?

La spinta principale da cui siamo stati mossi è stata la voglia di offrire ai giovani del territorio uno spazio autentico in cui potersi esprimere liberamente, al di là dei canali più tradizionali.
Crediamo sia fondamentale creare occasioni in cui i ragazzi possano fermarsi, mettersi in ascolto e trovare strumenti nuovi per raccontarsi.
In questo senso, come Politiche Giovanili, abbiamo analizzato i progetti presentati nell’ambito del bando PensoGiovane e scelto di sostenere quelli ritenuti più significativi e in linea con i bisogni locali.
“Ri-scattati” ha rappresentato uno di quei percorsi capaci di unire creatività, consapevolezza e partecipazione.

 

Come nasce la collaborazione con l’esperta Serena Cecchin?

La collaborazione nasce appunto grazie al bando PensoGiovane e al sostegno delle realtà del territorio, tra cui Spot&Sport APS, che hanno reso possibile la realizzazione del progetto.
Da qui è emerso il desiderio di costruire un percorso concreto, capace di dare voce a chi fatica a esprimersi, attraverso il linguaggio artistico della fotografia e della rielaborazione creativa.
La fotografia è stata proposta da Serena Cecchin, qualificata in ambito artistico-fotografico, come strumento privilegiato di dialogo perché, con il suo linguaggio immediato e accessibile, consente di far emergere emozioni, pensieri e vissuti, portando alla luce aspetti di sé che spesso restano nascosti.

C’è un messaggio o un’emozione che emergono maggiormente dall’osservazione dei lavori finali dei ragazzi?

Sì, ciò che colpisce maggiormente è l’autenticità. Nell’ultima fase del laboratorio, i partecipanti hanno rielaborato gli scatti fino a trasformarli in opere che li rappresentassero davvero.
È stato sorprendente vedere come, anche senza una piena consapevolezza, siano riusciti a inserire nei loro lavori elementi personali profondi.
Attraverso le immagini sono emerse emozioni vere: si percepiscono con chiarezza sensibilità, vissuti e tratti identitari.
Questo conferma quanto la fotografia possa essere uno strumento potente per far emergere ciò che spesso rimane nascosto e accompagnare i ragazzi in un percorso che li renda più consapevoli della propria voce espressiva.

 

Quali sono le principali sfide che le Politiche Giovanili devono affrontare oggi per creare “spazi autentici” di espressione come questo?

Una delle sfide principali è intercettare davvero i bisogni dei giovani, in continua evoluzione, e tradurli in proposte concrete e significative.
Non si tratta solo di offrire attività, ma di costruire contesti in cui possano sentirsi accolti, ascoltati e liberi di esprimersi senza giudizio.
Un’altra sfida è creare e mantenere una rete efficace tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio, coordinando risorse e competenze.
Infine, è fondamentale continuare a investire in percorsi che vadano oltre la comunicazione superficiale.
L’auspicio è che “Ri-scattati” possa essere riproposto anche il prossimo anno, continuando a rappresentare uno spazio di crescita e sperimentazione per i giovani del nostro territorio.

Mara Ghidini

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