Domenica 1° febbraio è stata una giornata ricca di emozioni che hanno riempito il cuore, e non solo, di coloro che hanno deciso di aderire a questa iniziativa.
Alle ore 9.30 nel Palazzetto Don Elia Comini di San Bernardino si è tenuta la celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Giordano Piccinotti, Arcivescovo di Gradisca e Presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione per la sanità cattolica e dell’amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, per la Festa in onore di Don Bosco che l’oratorio e la curazia di San Bernardino hanno desiderato celebrare in occasione del Centenario di presenza salesiana all’interno del convento di Chiari. Durante la messa si è voluto sottolineare quanto importanti siano lo sforzo e l’impegno nel raggiungimento dei propri sogni e risultati nella vita. Don Bosco è l’esempio lampante di un uomo che ha dedicato la propria esistenza ai giovani, ai poveri, agli abbandonati, sviluppando un sistema educativo basato su ragione, religione e amorevolezza per formare “onesti cittadini e buoni cristiani”.
Successivamente alla Santa Messa i gruppi ICR con ADO e PREADO insieme alle Associazioni dell’Oratorio hanno partecipato alla rievocazione di una scena di incontro tra Don Bosco e un giovane Bartolomeo Garelli, mentre i genitori si intrattenevano per un aperitivo, preparandosi a partecipare al grande pranzo sociale a cui 310 persone hanno deciso di aderire.
È stato un emozionante momento di aggregazione sociale, che ha testimoniato il sentito affetto che le persone provano nei confronti di questo Istituto e di tutto ciò che esso rappresenta per la nostra società e cittadinanza.
Per concludere la giornata alle ore 14.30 è andato in scena lo spettacolo dei Burattini di Mangiafuoco della compagnia Degan, che ha permesso di donare un’ulteriore sfumatura di allegria e vivacità alle famiglie presenti e ai loro bambini.
La grande partecipazione cittadina a questo evento è la prova tangibile di quanto i Salesiani, nella loro molteplicità di sforzi: dalla scuola all’Oratorio, alle associazioni sportive e via dicendo, rappresentino un punto fermo del nostro paese, facendosi apprezzare e voler bene grazie al loro impegno in una storia che dura ormai da più di 100 anni.
Laura Longinottti





