Come tutti gli anni, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, il gruppo degli Alpini di Chiari ha rinnovato una consuetudine ormai cara al nostro paese: l’allestimento dei presepi nella Chiesa di San Pietro Martire. È una tradizione che gli Alpini portano avanti con orgoglio, perché considerata un importante momento di condivisione per tutta la comunità clarense.
Inaugurata il 6 dicembre con la benedizione del Prevosto Mons. Gianmaria Fattorini e visitabile fino all’11 gennaio, la mostra ha raccolto presepi diversificati e provenienti da tutto il mondo. Suggestive scene campagnole, con attenzione particolare al duro lavoro dei tempi più remoti, e rappresentazioni originali della Natalità, sono state costruite con dovizia di particolari lungo tutto il perimetro dell’accogliente chiesa di San Pietro Martire. Al centro dello spazio, cosparsa di caramelle per i bambini, la slitta usata ogni anno dagli Alpini per la tradizionale fiaccolata della Vigilia e, poco più indietro, la capanna costruita da loro stessi. Struttura molto cara al gruppo, di cui si può ammirare una copia anche presso la sede dell’associazione, costruita con materiali poveri come il legno e raffigurante la Natività e l’arrivo dei Re Magi. L’attenzione nei confronti dei più piccoli è stata altissima, così che loro e le loro famiglie hanno potuto guardare con meraviglia tutte le creazioni, attratti dai colori, dai dettagli e dall’accompagnamento sonoro.
Una mostra creata con materiali diversificati, dal legno al muschio, fino alla terracotta, per rappresentare un momento di unione e di pace e per offrire diverse interpretazioni artistiche del Presepe, con pezzi originali provenienti da paesi come Giappone, Messico, Etiopia, Perù, Groenlandia e tanti altri. Presepe che diventa così, oltre che simbolo di fede, anche un percorso culturale per scoprire usi e tradizioni di popoli diversi, uniti dal linguaggio universale della Natività.
Messaggi arricchiti e trasmessi anche dall’impegno dei volontari Alpini, da sempre importante simbolo per il nostro paese, che, guidati dal capogruppo Alfredo Facchetti, erano presenti sul posto per offrire calore con i loro tè e vin brûlé. Punto di riferimento per Chiari, grazie all’impegno costante nel volontariato, gli Alpini si sono sempre distinti per le loro importanti iniziative, legate anche alla memoria storica del paese. In un tempo frenetico come il nostro, dove è raro riuscire a prendersi una pausa per respirare davvero l’atmosfera natalizia, la mostra dei presepi diventa un momento di tranquillità, riflessione e legame con le nostre radici, con uno sguardo all’apertura e alla diversità, ben evidenti nell’eterogeneità dei presepi.
Un grazie quindi ai volontari che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro energie per l’allestimento dei presepi; agli Alpini, che anche quest’anno si sono dimostrati attenti all’accoglienza, e a tutti coloro che hanno voluto visitare la mostra, mantenendo viva una tradizione importante per tutta la comunità di Chiari.
Chiara Sirani




