Egregio Direttore, dopo dieci anni di vuoto, finalmente da parecchi mesi a Manerbio è attiva la nuova Proloco: una istituzione che dovrebbe rappresentare e promuovere il territorio, ma che sembra aver dimenticato i suoi veri obiettivi. Malgrado i proclami roboanti e le promesse di sostegno ai cittadini, la Proloco rediviva sembra interessarsi più all’amministrazione comunale che ai bisogni reali della comunità. Si sa che le Proloco, oltre che organizzare eventi e manifestazioni, dovrebbero favorire lo sviluppo del turismo, organizzare attività sociali, culturali e ricreative per i cittadini, collaborare con le istituzioni, e infine, fornire informazioni ai cittadini sui servizi disponibili. Ed è proprio qui che “casca l’asino”, perché i cittadini, soprattutto gli anziani, attendono ancora risposte concrete alle loro esigenze e richieste, ma sembrano essere elegantemente ignorati. In particolare, sarebbe auspicabile che la Proloco si impegnasse a sostegno soprattutto dei più fragili nei loro rapporti con le istituzioni, aiutandoli a districarsi nella burocrazia e a risolvere i problemi quotidiani. Inoltre, sarebbe utile che facesse anche da tramite con la sanità pubblica per cercare di ovviare alle incongruenze e alle lungaggini delle prenotazioni di visite e altri servizi essenziali. Tuttavia, sembra che la Proloco guardi solo ad eventi e manifestazioni, per cui è tempo che, dopo i mesi di luna di miele, si ricordi del suo ruolo e della sua funzione: rappresentare e sostenere la popolazione. Solo attraverso un impegno concreto e tangibile, la Proloco potrà guadagnare la fiducia dei manerbiesi e svolgere il suo ruolo in modo efficace. Un grande passo avanti potrebbe essere quello di creare uno sportello “informatutto” per lamentele, soprusi subiti e suggerimenti costruttivi della comunità nei rapporti col Comune. Uno sportello dedicato potrebbe aiutare a garantire che le rimostranze e i suggerimenti vengano ascoltati e presi in considerazione dalle autorità competenti. Potrebbe inoltre incoraggiare la partecipazione attiva dei cittadini nella vita pubblica e nella gestione della comunità, anche perché risolvere i disagi può sempre aiutare l’Amministrazione locale a identificare le aree di miglioramento e mettere in pratica cambiamenti positivi. Uno sportello di tal tipo sarebbe tra l’altro un punto di riferimento per i cittadini che si sentono ignorati o maltrattati dalle autorità. Prima però ci sarebbe bisogno di una fase di preparazione e di rodaggio, proprio per determinare cosa si vuole ottenere con lo sportello informatutto e come si vuole gestire le proposte della gente. L’accesso dovrebbe essere fisico ed anche online, incaricando una persona sensibile ai problemi del paese o un gruppo preparato che si occupi di gestire questo “punto di incontro” con la gente, e rispondere alle sue difficoltà. In ogni caso, quello che non potrà mancare sarà l’obbligo di pubblicizzare al massimo questa possibilità e incoraggiare i cittadini ad utilizzarla. Miglioriamo Manerbio.
Luigi Andoni e altri pensionati di Manerbio





