Lunedì 12 ottobre 2026

Cancellato l’affresco della Madonnina: l’impegno per cercare di ripristinarlo

PHOTO 2026 06 22 14 08 04

Il sopralluogo di un responsabile della soprintendenza della Bassa Bresciana e di una restauratrice consentirà di capire la fattibilità del recupero dell’affresco risalente all’800 sul Piazzolo a Manerbio. Nei giorni scorsi l’effige sacra è stata coperta da una pennellata di pittura durante i lavori di tinteggiatura da parte nuovi proprietari dell’abitazione. Il sindaco Paolo Vittorielli è subito intervenuto ed ha allertato le forze dell’ordine che hanno disposto immediatamente la sospensione dell’operazione. Il giorno successivo è stato, inoltre, convocato un tavolo urgente per affrontare la situazione. “Gli accertamenti svolti dagli uffici comunali hanno confermato che l’intervento che ha determinato la copertura dell’affresco è stato eseguito in assenza di autorizzazioni amministrative” ha dichiarato Vittorielli “per questo motivo è stata notificata un’ordinanza di sospensione immediata dei lavori e sono state  attivate tutte le procedure previste dalla normativa vigente. Della vicenda sono state informate sia la Procura della Repubblica sia la Soprintendenza competente, affinché possano svolgere le valutazioni e gli approfondimenti di rispettiva competenza. Parallelamente, come amministrazione comunale, stiamo lavorando per verificare ogni possibile soluzione tecnica che consenta il recupero dell’affresco, con spese a carico del responsabile.
Faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per salvaguardare e restituire alla comunità un bene che rappresenta un importante patrimonio storico, culturale e identitario. In questa fase è fondamentale che venga fatta piena chiarezza sui fatti, nel rispetto delle istituzioni e delle norme poste a tutela del nostro patrimonio. L’impegno dell’amministrazione resta quello di seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, collaborando con tutti gli enti coinvolti per individuare il percorso più efficace per il recupero dell’opera e la tutela dell’interesse pubblico”. Ad assistere alla copertura dell’opera, in una domenica di giugno, alcune persone che stavano facendo l’aperitivo nei bar del Piazzolo. Inizialmente, forse, nessuno si è accorto di quanto stava accadendo. La pennellata sull’affresco è stata notata solo ad operazione terminata quando, poi, è stato allertato il primo cittadino che a sua volta ha mandato le forze dell’ordine sul posto per l’interruzione dei lavori. Nessuna giustificazione per l’atto compiuto da parte dei nuovi proprietari dell’abitazione poiché, da quanto riferito da palazzo Luzzago, nell’atto notarile di compravendita dell’immobile è chiaramente specificato l’obbligo degli acquirenti di manutenere l’opera. A questo si aggiunge, inoltre, la totale assenza di richieste pervenute all’ufficio tecnico di autorizzazioni circa i lavori di riqualificazione dell’immobile, compresa, quindi, la tinteggiatura della facciata. L’autore e la data di realizzazione dell’affresco non sono noti anche se l’opera sembra risalga all’800 quando gli artisti itineranti erano soliti realizzare icone sacre sui muri degli edifici. Spesso queste immagini avevano lo scopo di proteggere la città. Ora si tratta di capire se sarà possibile ripristinare la Madonnina del Piazzolo e restituire, quindi, l’icona sacra alla cittadinanza.

Barbara Appiani

Condividi l'articolo

Articoli correlati, altro dall'autore

Gli articoli più letti