Lunedì 12 ottobre 2026

Ciclo d’incontri “in poche parole”: primo appuntamento il 28 febbraio con la transizione energetica

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Diffondere la conoscenza su tematiche attuali è una missione davvero importante sempre, ma oggi, forse acquista un significato ancora più pregnante. L’accessibilità a fonti di informazione non sempre autorevoli e spesso fuorvianti, rischia di rappresentare una realtà distorta e pressapochista. Fermarsi a riflettere e approfondire argomenti di attualità, rappresenta, invece, uno strumento prezioso per la crescita individuale e della comunità. In quest’ottica si inserisce il progetto sostenuto dalla Fondazione Battagliola Giovanni e Orsolina che presenta “In poche parole”, un ciclo di incontri finalizzati alla comprensione e all’approfondimento di alcune importanti tematiche del nostro tempo. Sette gli appuntamenti in programma, dal mese di febbraio a dicembre 2026, presso il teatro Memo Bortolozzi e il teatro Politeama di Manerbio, con esperti di altissimo profilo chiamati a trattare i diversi argomenti in calendario. Si parlerà di transizione energetica, di geopolitica e dei nuovi equilibri mondiali, di Unione Europea, di criptovalute e blockchain. Dopo la pausa estiva si parlerà di intelligenza artificiale, del fabbisogno mondiale di cibo fra spreco e sperequazione, per concludere con una riflessione sull’essere umano, nell’epoca della tecnica, con il noto filosofo, psicanalista e docente universitario Umberto Galimberti che interverrà presso il teatro Politeama. Il primo incontro si svolgerà sabato 28 febbraio presso il teatro Memo Bortolozzi. Relatore sarà Nicola Armaroli, dirigente di ricerca presso il CNR e Direttore della rivista Sapere, che parlerà di “Transizione energetica. Il passaggio dai combustibili fossili alle fonti energetiche rinnovabili: la prospettiva attuale, il fabbisogno energetico futuro, le soluzioni tecnologiche”. La conferenza stampa di presentazione di questa iniziativa, si è tenuta nei giorni scorsi alla presenza di Domenico Battagliola, presidente della Fondazione Battagliola, Gianpaolo Seniga Procuratore e Coordinatore sviluppo progetti della Fondazione Battagliola, Giacomo Treccani ideatore dell’iniziativa e il sindaco di Manerbio Paolo Vittorielli. Le tematiche scelte caratterizzano i nostri tempi e i relatori che presenzieranno sui palchi di Manerbio sono professionisti e studiosi capaci di trasferire concetti, spesso ostici, in modo semplice e facilmente fruibile a tutti. “La centralità della persona e la promozione dell’individuo nella vita sociale rappresentano i valori su cui si fonda l’attività della Fondazione”, commenta il Presidente Domenico Battagliola “i nostri progetti coltivano obiettivi di inclusione sociale, di avviamento allo sport, di assistenza socio-sanitaria. La diffusione del sapere rappresenta una ulteriore sfida attuale e necessaria. Viviamo un’epoca caratterizzata da radicali cambiamenti ed elevata complessità, un’epoca nella quale è sempre più difficile restare al passo, comprendere e, dunque, partecipare in modo consapevole al mondo che accade attorno a noi. Questo progetto vuole accompagnare le persone alla comprensione, all’analisi e alla partecipazione al dibattito sui grandi temi che caratterizzano il nostro presente e, soprattutto, il nostro futuro”. Seniga sottolinea che il progetto è rivolto a tutti coloro che vogliono approfondire argomenti importanti per comprendere i nostri tempi e aggiunge che “il compito affidato ai relatori non sarà quello di tenere delle Lectio Magistralis, utili solo agli esperti in materia. Al contrario, la loro missione sarà quella di rendere sintetici e comprensibili temi che per loro natura risultano ampi e complessi. L’obiettivo sarà quello di fare in modo che i partecipanti, al termine di ogni incontro, possano aver compreso “di cosa stiamo parlando” rispetto a ciascuna tematica, le sue componenti essenziali, lo stato del presente e la prospettiva di futuro. La struttura degli incontri -che prevedono uno speech di circa un’ora da parte del relatore, seguito da dibattito in sala con domande dal pubblico – risponde esattamente a questo obiettivo: trasmettere conoscenza e generare il dibattito fra le persone”. Treccani si sofferma sul profilo dei relatori che appartengono al mondo accademico e imprenditoriale ed hanno caratura a livello nazionale e internazionale. “Si tratta di una scelta ambiziosa che risponde tuttavia ad una ragione ben precisa” commenta l’ideatore dell’iniziativa “viviamo un’epoca in cui le informazioni sono spesso mediate attraverso i Social Media, un luogo in cui le fonti non sempre brillano per autorevolezza e garanzia. Questo progetto vuole riscoprire il valore e l’autenticità del Sapere, affidando gli interventi ad esperti che si distinguono in Italia e nel mondo per competenza e prestigio nel campo della ricerca, dello studio e della diffusione della conoscenza”. Il sindaco VIttorielli ha accolto e appoggiato con grande soddisfazione questo progetto e ne ha sottolineato la valenza culturale e sociale. La Fondazione Battagliola Giovanni e Orsolina promuove ormai da tempo, sul territorio bresciano, una vasta gamma di interventi orientati a obiettivi di promozione sociale, a collaborazioni locali e ad iniziative civiche. Emblematici, in questo senso, sono i numerosi progetti realizzati nel corso del 2025, che hanno generato donazioni di mezzi e strumentazioni a realtà socio-sanitarie del territorio, promozione dello sport giovanile e sostegno al mondo del volontariato in diversi ambiti. Con l’avvio del 2026 la Fondazione intende inaugurare un ulteriore fronte di impegno, dedicato alla promozione della persona attraverso la cultura e la diffusione del sapere. L’iniziativa gode del patrocinio della Provincia di Brescia, dei Comuni di Manerbio, Bagnolo Mella, Bassano Bresciano, Cigole, Leno, Offlaga, Pavone del Mella, San Gervasio, Verolanuova, dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Brescia (in attesa di conferma) e dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia.

Barbara Appiani

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