Giovedì 27 agosto 2026

Non c’è più il pugile poeta

LETTERE AL DIRETTORE

È con grande tristezza che abbiamo appreso della scomparsa di un caro amico, Gianpaolo Gabanetti, un uomo che ha vissuto una vita piena di passione e dedizione. Lui, campione italiano di boxe nei pesi superwelter, aveva conquistato il cuore di molti con la sua innata sportività e il suo carattere umile. Aveva cominciato a boxare poco più che ventenne, e da dilettante non aveva perso nemmeno una volta, nessuna sconfitta, fino a diventare il 5 Aprile 1965 campione italiano dei superwelter tra i professionisti. Dopo aver vissuto qualche anno di grande fama, scelse di rientrare nei ranghi, tornando silenziosamente a lavorare nella sua piccola impresa edile. Non si è mai vantato delle sue vittorie, preferendo raccontare aneddoti curiosi su se stesso e sui grandi campioni che aveva frequentato. La sua modestia e la sua generosità lo hanno reso un esempio per tutti noi. È stato per molti anni anche un grande donatore di sangue con decine e decine di donazioni, ma ora, a 84 anni, il suo pur fortissimo fisico ha ceduto, però il suo spirito rimarrà sempre nella nostra memoria. Ci mancherà la sua presenza, la sua semplicità e la sua capacità di vivere la vita con umiltà e dignità. Era definito il “pugile poeta” per le poesie che per molti anni aveva scritto e di cui era stato stampato anche un volumetto. La sua storia è un esempio di come la vera grandezza non si misura con i titoli o le medaglie, ma con la capacità di vivere con il cuore e di lasciare un segno positivo nella vita degli altri. Chissà se sopra le nuvole ci sarà un ring per allenare gli angeli, ma di certo anche là farà una bella figura con i suoi guantoni. Sarà sempre ricordato per la sua grandezza d’animo, la sua sportività e la sua tenacia, che rivivranno attraverso le storie che ci ha raccontato, le lezioni che ci ha insegnato. Le sue esequie funebri sono state molto partecipate dai concittadini, che si sono trovati ad accompagnarlo nell’ultima viaggio con la moglie Elena e le sorelle Caterina, Domenica e Martina. Addio, caro amico, pugile dal cuore d’oro.

Luigi Andoni

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