Venerdì 28 agosto 2026

Riqualificare sì, stravolgere no

LETTERE AL DIRETTORE

Il progetto di riqualificazione energetica dell’asilo Marzotto solleva una questione che riguarda tutta la comunità.
Non si mette in discussione l’importanza dell’efficentamento energetico. E’ un obiettivo necessario e condiviso, anche per il contributo positivo alla sostenibilità ambientale. Il punto è come si interviene.
Il progetto prevede l’applicazione di un cappotto esterno su tutte le facciate, comprese quelle in mattoni a vista. Questo cancellerebbe degli elementi caratterizzanti dell’edificio.
Non un dettaglio ma: materia, identità, linguaggio architettonico che sono parte integrante di un sistema più ampio, la cittadella sociale, che rappresenta un pezzo importante della storia urbana e del senso di comunità di Manerbio.
Non è solo estetica, il tema è molto più ampio.
La cittadella sociale è un patrimonio identitario, culturale e anche una potenziale leva di attrattività per il territorio. Un asset che dovrebbe essere valorizzato.
Un unicum, un corpo coerente, dove ogni elemento è parte di un equilibrio complessivo. Intervenire su una parte significa incidere sul tutto.
Interventi di questo tipo hanno un impatto che va oltre il singolo edificio e oltre i confini comunali. Il patrimonio urbano non appartiene ad un’Amministrazione che è per sua natura provvisoria, ma a tutti i manerbiesi, è quindi da trattare con rispetto e cura.
Esistono alternative.
In numerosi interventi di riqualificazione energetica su edifici dal valore architettonico, è prassi consolidata evitare l’applicazione del cappotto esterno sulle superfici di pregio.
Negli interventi su edilizia storica, si tende a escludere il cappotto esterno quando questo comporta la perdita di materiali originari come mattoni a vista e nei programmi di riqualificazione energetica del patrimonio pubblico, si adottano frequentemente strategie integrate basate su impianti, serramenti e isolamento selettivo.
La scelta deve essere fatta in funzione delle caratteristiche dell’edificio e la conservazione della qualità architettonica costituisce una priorità
Alla luce di queste criticità, appare doveroso l’accantonamento del progetto approvato dall’ Amministrazione e l’apertura di un confronto tecnico per individuare soluzioni alternative che consentano di raggiungere gli obiettivi energetici senza compromettere il valore architettonico dell’edificio.
Riqualificare significa anche prendersi cura. E prendersi cura significa valorizzare e rispettare ciò che abbiamo ereditato.

PD, AVS, Movimento 5 Selle di Manerbio

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