Il progetto di riqualificazione energetica dell’asilo Marzotto solleva una questione che riguarda tutta la comunità.
Non si mette in discussione l’importanza dell’efficentamento energetico. E’ un obiettivo necessario e condiviso, anche per il contributo positivo alla sostenibilità ambientale. Il punto è come si interviene.
Il progetto prevede l’applicazione di un cappotto esterno su tutte le facciate, comprese quelle in mattoni a vista. Questo cancellerebbe degli elementi caratterizzanti dell’edificio.
Non un dettaglio ma: materia, identità, linguaggio architettonico che sono parte integrante di un sistema più ampio, la cittadella sociale, che rappresenta un pezzo importante della storia urbana e del senso di comunità di Manerbio.
Non è solo estetica, il tema è molto più ampio.
La cittadella sociale è un patrimonio identitario, culturale e anche una potenziale leva di attrattività per il territorio. Un asset che dovrebbe essere valorizzato.
Un unicum, un corpo coerente, dove ogni elemento è parte di un equilibrio complessivo. Intervenire su una parte significa incidere sul tutto.
Interventi di questo tipo hanno un impatto che va oltre il singolo edificio e oltre i confini comunali. Il patrimonio urbano non appartiene ad un’Amministrazione che è per sua natura provvisoria, ma a tutti i manerbiesi, è quindi da trattare con rispetto e cura.
Esistono alternative.
In numerosi interventi di riqualificazione energetica su edifici dal valore architettonico, è prassi consolidata evitare l’applicazione del cappotto esterno sulle superfici di pregio.
Negli interventi su edilizia storica, si tende a escludere il cappotto esterno quando questo comporta la perdita di materiali originari come mattoni a vista e nei programmi di riqualificazione energetica del patrimonio pubblico, si adottano frequentemente strategie integrate basate su impianti, serramenti e isolamento selettivo.
La scelta deve essere fatta in funzione delle caratteristiche dell’edificio e la conservazione della qualità architettonica costituisce una priorità
Alla luce di queste criticità, appare doveroso l’accantonamento del progetto approvato dall’ Amministrazione e l’apertura di un confronto tecnico per individuare soluzioni alternative che consentano di raggiungere gli obiettivi energetici senza compromettere il valore architettonico dell’edificio.
Riqualificare significa anche prendersi cura. E prendersi cura significa valorizzare e rispettare ciò che abbiamo ereditato.
PD, AVS, Movimento 5 Selle di Manerbio





