Domenica 11 ottobre 2026

Un Sindaco contraddittorio

LETTERE AL DIRETTORE

Gentile Direttore,
vorremmo esprimere la nostra profonda delusione e frustrazione per le contraddizioni del nostro sindaco, che sembra più interessato a fare dichiarazioni ad effetto che a portare avanti i progetti per il bene della nostra città. L’anno scorso, il primo cittadino aveva fatto scalpore con una dichiarazione sibillina, annunciando che a breve ci sarebbero state esplosive novità sulla destinazione dell’area Marzotto. Queste frasi avevano suscitato grande entusiasmo e aspettativa nella popolazione, che si attendeva una svolta importante per il futuro. Tuttavia, dopo un anno, sembra che tutto sia stato dimenticato e che non ci sarà alcun seguito. L’area della Marzotto rimane abbandonata e in degrado, con i ruderi del vecchio lanificio immersi in una foresta di piante selvagge. È un peccato, perché il risanamento di un’area cittadina così centrale avrebbe potuto essere un’opportunità unica per cambiare l’immagine di mezza Manerbio e portare benefici economici e sociali alla nostra comunità. Ma non è solo questo il problema. L’appendice d’ingresso di quell’area, pur essendo privata, si è trasformata da anni in un parcheggio pubblico consentito, ma è diventata anche un pericolo per le infinite buche, simili a crateri, che si sono formate, con gravi rischi per le auto posteggiate e soprattutto per quanti la usano, viste le numerose cadute con gravi danni personali verificatesi. È inaccettabile che il nostro sindaco non abbia ancora preso provvedimenti per risolvere questo problema, attraverso una asfaltatura globale, ormai più che indispensabile. È tempo che il nostro sindaco si assuma le sue responsabilità. Ma, tanto per non farci manca nulla, vorremmo tornare sul “caso Finchimica”, che dal 2024 sta suscitando grande preoccupazione tra i cittadini di Manerbio. Come si ricorda, l’inquinamento del sottosuolo interno ed esterno all’area produttiva dell’azienda aveva evidenziato una quantità di sostanze tossiche 17 volte superiore ai limiti fissati e vi erano stati interventi dell’Arpa, della Provincia di Brescia e dello stesso Comune di Manerbio. Il nostro sindaco aveva assicurato che tutte le indagini e le analisi chimiche sarebbero state comunicate pubblicamente e che il Comune sarebbe diventato una “casa di vetro” per garantirne la trasparenza. Tuttavia sono trascorsi molti mesi e, ancora una volta, è calato il silenzio sulla Finchimica. La gente vuole sapere cosa sta succedendo, qual è la situazione attuale, quali sono gli ultimi risultati delle indagini, quali misure sono state prese per garantire la sicurezza della zona, ma soprattutto quanto tutto questo influisca sull’acqua potabile delle sorgenti cittadine. La mancanza di informazioni e di trasparenza sta alimentando la preoccupazione e la sfiducia nella nostra amministrazione pubblica. In un certo senso, ora l’esempio dell’Asilo Nido di nuova costruzione è emblematico. Proprio in vena di rassicurazioni e di promesse, in estate, il sindaco aveva rilasciato dichiarazioni sulla fine dei lavori del nuovo Asilo Nido, assicurando l’apertura per il mese di Settembre 2025. La popolazione, in verità, era rimasta allibita anche perché i lavori erano ben lungi dall’essere ultimati. Ed infatti sono passati cinque mesi ma, anche se i lavori sulla struttura esterna sembrerebbero avanzati, restano da ultimare le finiture interne con gli accessi e tutta l’area esterna da attrezzare ed abbellire. Quindi ancora mesi di lavoro nel silenzio assoluto da parte della nostra Giunta. Tutte queste dichiarazioni buttate lì, fanno riflettere i cittadini, che rimangono un po’ scettici, quando invece la credibilità dovrebbe essere la prima cosa nel rapporto cittadini amministratori. I cittadini si sentono presi in giro e non possono fare a meno di chiedersi quando riuscirà il nostro sindaco ad essere più trasparente e a comunicare in modo più efficace. Solo il tempo lo dirà, purché i cittadini di Manerbio non debbano aspettare all’infinito.

Luigi Andoni e un gruppo di anziani

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