Mercoledì 14 ottobre 2026

I maranza arrivano in Consiglio Comunale, il Comitato per Fraccaro chiede l’educativa di strada

Maranza progetto educativa di strada

Dopo aver fatto discutere i politici in Regione ed essere balzato agli onori delle cronache per gli atti di vandalismo lungo il litorali dell’Adriatico, il fenomeno dei “maranza” arriva anche in Consiglio Comunale a Montichiari. Ad accendere il dibattito un ordine del giorno presentato dal Comitato Civico per Fraccaro e avente come oggetto la richiesta di azioni di prevenzione, rieducazione e contrasto al suddetto fenomeno. «Intendiamo affrontare il fenomeno della devianza minorile dei maranza – ha esordito Mario Fraccaro – perché negli ultimi tempi si sono moltiplicate le situazioni che vedono giovani e giovanissimi, agenti in gruppi più o meno numerosi, compiere veri e propri atti di disprezzo alle regole se non di violenza presso i giardini della City, al parchetto delle rive del Chiese e in quello di via Cesare Battisti. Assodato che la presenza delle Forze dell’Ordine è un deterrente del tutto passeggero e ben consapevoli che il problema è complesso e di non facile soluzione, chiediamo una progettualità condivisa che permetta di affrontarlo facendo rete con le realtà educative del territorio. Chiediamo all’Amministrazione la creazione di un percorso almeno triennale di educativa di strada, che consiste nell’intervento diretto di educatori professionali nei luoghi frequentati dai giovani con l’obiettivo di instaurare una relazione di fiducia con i ragazzi, offrire ascolto, supporto o attività coinvolgenti che permettano di intercettare situazioni a rischio prima che queste possano degenerare. Senza dimenticare di mettere in atto strumenti per combattere anche l’alcolismo giovanile che è molto diffuso fra adolescenti e preadolescenti. Questi sono problemi che non hanno colore politico ma richiedono che tutto il Consiglio Comunale agisca compatto» «Già molto si sta facendo –  ha replicato l’assessore Tiraboschi ricordando i tanti progetti e gli investimenti importanti che negli ultimi anni l’Amministrazione ha sviluppato per il supporto ai NEET (giovani senza studio né lavoro) e agli adolescenti, tra i quali i progetti “Ti ascolto”, “My Way” e “Identità” – è attiva anche una linea telefonica, gestita da educatori e psicologi, completamente anonima di supporto ai giovani e alle loro famiglie che ha raggiunto oltre 200 soggetti. Il tema dell’educativa di strada è già, da circa un anno, in parte affrontato dagli operatori del Centro per la famiglia come educativa domiciliare. Il problema vero, peraltro, non è tanto quello di agganciare i ragazzi per strada ma il costruire un percorso educativo reale attraverso il quale i ragazzi possano essere responsabilizzati e messi in condizione di crescere. Bisogna creare un progetto strategico, ben strutturato, che avrebbe costi di oltre 250.000 euro. In quest’ottica abbiamo presentato domanda ai bandi “Lombardia dei Giovani 2025” e “Giovani Smart”. Siamo aperti a tutte le proposte costruttive e concrete in questo senso» «Manca un tavolo permanente di confronto fra tutti gli attori sociali – ha concluso Fraccaro – uno spazio dove anche la Minoranza possa portare il contributo delle proprie idee e delle proprie esperienze».

Marzia Borzi

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