Venerdì 28 agosto 2026

I regali delle patatine, la passione senza tempo di Daniele Mor

pm mor

Quasi cinquant’anni di appassionato collezionismo, se non unico certamente tra i più rari: per Daniele Mor, monteclarense d’origine e a lungo responsabile del settore documentazione della Fondazione Micheletti di Brescia, conservare le sorprese contenute nelle bustine delle patatine fritte è stato un impegno che lo ha coinvolto dai primi anni Settanta sino al 2016. LiberEdizioni, realtà editoriale gavardese, ha deciso così pochi mesi fa di dare alle stampe un testo che racchiude con dovizia di particolari non solo la storia di questo curioso hobby, ma soprattutto l’apparato fotografico che documenta i tanti gadget, molti dei quali ormai introvabili, gelosamente custoditi dal suo proprietario. “Le sorprese delle patatine. Una storia quasi infinita” è il titolo del volume che dà conto di un piccolo viaggio nell’ambito del commercio, tra nomi di aziende, nuovi target sopraggiunti, strategie di marketing per “acchiappare” i clienti, il tutto visto dall’occhio del collezionista che ha raccolto ben 50 chilogrammi di oggetti per un totale di circa 15mila pezzi. Dal piacere di mangiare patatine fritte Mor ha unito l’utile, si fa per dire, al dilettevole contribuendo ad alimentare con costanza il suo entusiasmo nella scoperta di questi articoli promozionali che gli sono valse negli anni scorsi alcune segnalazioni su quotidiani e riviste locali. Ma è solo nel 2024, quando si pone in quiescenza e avvalendosi delle sue conoscenze da bibliotecario, archivista e conservatore museale apprezzato in tutta la provincia (è stato anche curatore dell’informatizzazione dell’emeroteca “Micheletti”), che si mette all’opera per il riordino dell’ampio materiale custodito in un armadio: “Il primo problema che ho dovuto affrontare è stata la datazione – spiega – oltre all’identificazione della marca del prodotto, operazione tutt’altro che semplice perché i sacchetti dov’erano contenute le sorprese erano a perdere e quindi, a parte il ricordo personale, l’arco temporale della collezione rimaneva approssimativa”. Con un lavoro certosino si è arrivati alla riproduzione digitale degli stampati presenti insieme con i regali per un totale di 208 soggetti quasi sempre illustrati, scansionati in modo tale da permettere di risalire alle dimensioni e rendere leggibili i testi. Un’attività che ha portato, alla sua conclusione, a censire oltre 500 serie di prodotti, un catalogo ricco di informazioni su soggetti, autori, distributori e periodi di riferimento. Tra le marche ricorrenti in testa la “San Carlo” con la serie delle patatine “La mia città”, che permettevano di dar vita, collezionandone diverse, a una città in miniatura, mentre le “San Carlo Junior” erano le predilette dalle bambine grazie alla “Serie maglia e ricamo” con istruzioni per il chiacchierino, un telaio peruviano e tenditelo da ricamo. Negli anni Settata e Ottanta andarono per la maggiore le “Motta” il cui regalo era la “Battaglia navale” con il quadrante illustrato, per arrivare ai “Salati Preziosi” presenti soprattutto nel periodo tra fine Novanta e Duemila. E poi ancora “Pai”, “Eurocips” e “Pata”. Nelle pagine del libro spiccano le immagini dei vari gadget, una vasta raccolta di piccole sorprese che spaziano dai fischietti alle figurine, dalle tessere ai tatuaggi passando per trottoline, copri matite, dischi volanti, macchinine da corsa in stile futurista, personaggi Disney, bambolotti in plastica e ancora mini forbici, soldatini e pistole ad acqua. Un universo di pezzi che ha garantito sorrisi a intere generazioni di bambini e che solo grazie all’instancabile passione di Daniele Mor è stato possibile salvare dall’oblìo facendoci tornare un po’ tutti fanciulli.

Federico Migliorati

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