Un tuffo nel passato, ma con lo sguardo rivolto al presente: è questo lo spirito che anima “Montechiaro 1859. Vicende, visioni, acquartieramenti”, la mostra allestita al Museo Lechi e aperta fino al 26 aprile, attorno alla quale Montichiari Musei ha costruito un ricco calendario di incontri e visite guidate. Un programma pensato per restituire profondità alla memoria cittadina e riportare alla luce un anno cruciale per la storia locale e nazionale. Il ciclo di conferenze, significativamente intitolato “Incontri e conferenze all’ora del tè”, invita il pubblico a scoprire aspetti meno noti dell’Ottocento monteclarense attraverso la voce di studiosi e professionisti del territorio. Gli eventi partiranno domenica 1° febbraio alle 16 con l’appuntamento dedicato a “L’immaginario artistico attorno a Montichiari e alla Seconda Guerra d’Indipendenza”, guidato dal direttore del sistema museale Federico Troletti, affiancato da Angelo Giorgi e Paolo De Montis. Il secondo incontro, in programma domenica 15 febbraio, sempre alle 16, esplorerà invece “Nella vasta brughiera di Montichiari. Note di storia socio-militare e aspetti ambientali ed etnografici”, grazie agli interventi di Emanuele Cerutti e Michela Capra. Per tutti gli appuntamenti, l’ingresso è libero e, come suggerisce il titolo, al termine sarà offerto un tè ai partecipanti: un gesto semplice che restituisce all’incontro culturale un’atmosfera conviviale, quasi domestica. Accanto alle conferenze, Montichiari Musei propone tre visite guidate alla mostra, pensate per accompagnare il pubblico tra dipinti, stampe, documenti e cimeli che raccontano la vita militare e civile dell’allora Montechiaro nel 1859. Le date previste sono: domenica 22 marzo, 12 aprile e 26 aprile, tutte con inizio alle ore 16. Il costo è di 8 euro a persona e comprende anche l’accesso alla collezione permanente del museo, esposta al primo piano. «Accogliamo con favore l’idea del direttore Federico Troletti e dei suoi collaboratori – sottolinea l’Assessore alla Cultura Martina Varone – di promuovere la mostra attraverso visite guidate e conferenze tematiche. L’obiettivo è riscoprire il ruolo ricoperto dalla nostra città in quel decisivo 1859, affinché la memoria del passato continui a testimoniare quanto la storia sia materia viva e ricca di preziose rivelazioni». Per il direttore Troletti, la mostra non è solo un’esposizione, ma un vero laboratorio di studio: «È stata l’occasione per indagare la storia, i luoghi, i protagonisti e l’arte di Montichiari. Abbiamo coinvolto professionisti di diverse discipline che, durante le conferenze, presenteranno i risultati delle loro ricerche. Il museo diventa così un cantiere aperto per la valorizzazione del territorio». Con questo calendario di appuntamenti, dunque, Montichiari Musei rinnova la sua vocazione: trasformare la storia in un’esperienza condivisa e capace di parlare al presente. Un invito rivolto a tutti – appassionati, curiosi, studenti, famiglie – a riscoprire un frammento fondamentale dell’identità cittadina, lasciandosi guidare da studiosi, opere e testimonianze che ancora oggi hanno molto da raccontare.
Marzia Borzi





