La morte di Ornella Vanoni, che si è spenta a Milano venerdì 21 novembre, all’età di 91 anni dopo un improvviso malore che neppure il tempestivo intervento dei soccorritori del 118 ha potuto scongiurare, scuote anche i monteclarensi. La Vanoni, infatti, era stata ospite nella nostra città sabato 21 novembre 2015, in una data che oggi assume un valore simbolico perché cade esattamente dieci anni prima della sua scomparsa. Ornella in quell’occasione aveva portato al Gardaforum il progetto “Free Soul”, un concerto intenso e vibrante che ripercorreva la sua carriera artistica, scritto insieme a Piero Salvatori, Bebo Ferra e Roberto Cipelli, uno spettacolo che lei stessa descriveva con parole di coraggio e passione: «Per andare avanti bisogna cambiare, con coraggio e passione. Questo trio fantastico ed eccezionale mi porta dentro l’anima una nuova gioia». Durante quel soggiorno, la cantante fu ospite graditissima di Kenda e Nicoletta Novello a Palazzo Novello in Borgosotto. E proprio Kenda in queste ore a ricordarla come una donna simpatica, allegra, piena di ironia, senza particolari pretese o capricci. L’unica richiesta – racconta – era un gin tonic da sorseggiare come aperitivo mentre coccolava la sua amatissima cagnolina Why, una barboncina alla quale era legatissima e che le venne a mancare pochi anni dopo. Il ricordo di quella serata concerto partecipatissima e della sua presenza a Montichiari oggi si intreccia con il dolore per la sua scomparsa. La città, come tutta Italia, saluta una voce che ha saputo raccontare emozioni universali con eleganza e autenticità. Ornella Vanoni lascia un patrimonio di musica e di vita che continuerà a risuonare. E anche Montichiari custodisce con orgoglio il frammento di storia che la vide protagonista, proprio in quel 21 novembre che oggi diventa data di memoria e di addio.
Marzia Borzi





