Anche il rombo dei motori delle auto da rally è pronto ad andare in pausa in vista delle festività natalizie, con sommo dispiacere, verrebbe da dire, per entrambi gli equipaggi che vedono come co-protagonista il monteclarense Fabio Treccani, “navigatore navigato” – mi si consenta il bisticcio – alle prese con ben due avventure in contemporanea in questi ultimi mesi del 2025. Una pausa comunque tutto fuorché a bocca asciutta, considerati i titoli che il “cittadino dei sei colli” è riuscito ad assicurarsi sotto l’albero di Natale.
Insieme all’ormai inseparabile Fabrizio “Cave” Caveglia, per il terzo anno consecutivo è arrivata la vittoria nella Coppa Rally di zona 2 – ossia quella che comprende i territori dell’alto Piemonte e della Valle d’Aosta – e il primo posto nel Trofeo Pirelli Accademia del raggruppamento “Due Ruote Motrici Classic”, ottenuto grazie a ben cinque vittorie consecutive in altrettante gare disputate. Risultati incoraggianti per l’equipaggio che ormai stenta ad abbandonare un veicolo affidabile e prestante come la sua Peugeot 106 di classe A6, allestita al meglio dalla V-Mat Racing di Carmagnola.
«Con Fabrizio, ormai, siamo arrivati ad un livello di fiducia, sia in abitacolo che fuori, che ci permette di ottenere certi risultati» commenta Treccani, che occupa il sedile del passeggero nella vettura anche di un altro pilota tanto giovane quanto ambizioso. È proprio il diciannovenne Nicolò Falconi, alla sua prima stagione, l’inatteso compagno ideale con cui il navigatore ha conquistato anche la Zona 2 – basso Piemonte e Liguria –, laureandosi così campione indiscusso dell’intero teatro dell’Italia nord-occidentale. «Sempre su una Peugeot 106, questa volta di classe N2, ancora curata dal team di V-Mat, siamo riusciti a fare un vero miracolo, merito anche della straordinaria bravura di Niccolò, precocissimo ma coscienzioso campione – continua – Quando Mattia Violante mi ha contattato dalla Scuderia chiedendomi di navigare Nicolò, alla sua prima esperienza, è stato quasi naturale per me unirmi a questa avventura: ero certo sarebbe stata foriera di grandissime soddisfazioni, che ora possiamo finalmente goderci appieno con l’arrivo della pausa natalizia».
Unico spazio mancante in un palmares che sarebbe da incorniciare è stata la partecipazione – e, chissà, magari anche il trionfo – alla finale nazionale, in programma gli scorsi 15 e 16 novembre, in Sicilia, entro il prestigioso circuito del Rally del Tirreno. «Purtroppo la trasferta in Sicilia risulta, per noi, un costo troppo alto da affrontare, essendo il nostro budget molto limitato» conclude Treccani, che incalzato sulla loro partecipazione il prossimo anno sottolinea come «molti sono ancora i fattori da considerare: dove si terrà, a bordo di quale auto sarà possibile disputare la corsa e quanti sponsor vorranno sostenerci in questa nuova sfida. Non ci poniamo limiti, ma dobbiamo pur sempre fare i conti con la realtà».
Non resta che attendere l’anno nuovo, fare rifornimento e ripartire più veloci che mai!
Leonardo Binda





