Riprende con nuove iniziative il progetto “Crescere Buoni Cittadini”, promosso a Orzinuovi dal tavolo operativo nato quattro anni fa per volere dell’assessore all’Istruzione Luca Bulla. L’obiettivo è di coordinare la riflessione e l’azione sui bisogni delle famiglie e degli studenti e già per il prossimo mese di novembre il gruppo di lavoro, composto da scuole, associazioni e istituzioni, annuncia un incontro di particolare rilievo, la testimonianza del padre di Carolina Picchio, la giovane vittima a cui è dedicata la legge 71 del 2017 sul cyberbullismo.
L’evento rappresenterà il momento centrale del nuovo anno scolastico per il progetto “Crescere buoni cittadini”, offrendo un’occasione di confronto e sensibilizzazione sull’educazione digitale e sulla prevenzione del disagio giovanile. Ma il calendario non si ferma qui. Altri appuntamenti sono in preparazione, anche se per ora i promotori preferiscono non anticipare tutti i dettagli.
Tra le iniziative in programma c’è una cena a tema che si terrà presso la Scuola Inchiostro di Soncino. La serata sarà dedicata all’analisi del bullismo e dell’impatto dell’intelligenza artificiale, tematiche di crescente attualità che richiedono nuovi strumenti di comprensione e intervento e che saranno affrontate da relatori professionisti. .
Il progetto “Crescere Buoni Cittadini” si fonda su una rete di collaborazione strutturata con incontri mensili in Comune. Ne fanno parte i dirigenti e i collaboratori di tutte le scuole di Orzinuovi, dall’infanzia alle superiori, insieme al Centro per la Famiglia, alla Fondazione Bbo e alla cooperativa La Nuvola. L’obiettivo è affrontare insieme grandi temi educativi e sociali, condividendoli con la cittadinanza in un’ottica di crescita collettiva.
“Quattro anni fa abbiamo dato vita al tavolo di lavoro con la convinzione che solo una rete sinergica tra istituzioni scolastiche, amministrazione comunale e mondo associativo potesse rispondere in modo efficace ai bisogni delle famiglie e dei ragazzi – ha dichiarato l’assessore all’Istruzione Luca Bulla. “Il progetto è cresciuto grazie all’impegno costante del Comune, dei presidi e dei loro collaboratori. Ora, con nostro grande piacere, si sono aggiunte altre realtà locali come il Centro per la Famiglia e La Nuvola, con l’obiettivo di lavorare in rete e far collaborare i diversi gradi di scuola su temi di particolare interesse e attualità. L’incontro con la “Fondazione Carolina Picchio” sarà significativo: una storia vera, che sarà una lezione per tutti. Allo stesso tempo, le cene a tema su bullismo e intelligenza artificiale dimostrano la nostra volontà di affrontare con strumenti aggiornati le nuove frontiere del disagio giovanile. Stiamo nel frattempo stilando un calendario di altri incontri significativi – conclude Bulla – e tutti saranno aperti alla cittadinanza. La nostra missione non è solo quella di formare buoni studenti, ma di accompagnare la crescita di cittadini consapevoli, responsabili e preparati ad affrontare le sfide del mondo fisico e digitale”. Silvia Pasolini





