Venerdì 28 agosto 2026

Il centro culturale dell’orceano Giovanni Bertelli a Cremezzano

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A Cremezzano di San Paolo, grazie alla passione e intraprendenza di un orceano, una cascina è diventata negli anni un vero e proprio centro culturale, capace di ospitare concerti, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche d’epoca. È il progetto di una vita di Giovanni Bertelli, originario di Orzinuovi, ex impiegato alla Frendo  e oggi, alla soglia dei 60 anni, artigiano della memoria e custode di bellezze dimenticate.

Appassionato da sempre di note e melodie, Bertelli  una decina di anni fa ha trasformato la vecchia casa di famiglia, una cascina ereditata dal nonno,  in uno spazio unico, dove ogni giorno ridà voce a strumenti musicali dell’Ottocento e a vecchie pellicole, tra le mura di un ambiente che unisce il fascino di un museo alla magia di un cinema d’altri tempi e di un piccolo teatro.

La sua collezione personale comprende circa 50 strumenti antichi perfettamente restaurati e funzionanti. Tra questi spiccano un raro virginale Borghetti del 1840, piani a cilindro, orchestrion, piani melodici, un ariston che legge dischi di cartone perforato, grammofoni, organi a canne, un autopiano che legge  rulli di carta traforata, carillon, violini e strumenti a fiato. Una raccolta imponente, frutto di decenni di ricerca e passione.

Dieci anni fa, Bertelli ha lasciato il suo appartamento a Orzinuovi per trasferirsi stabilmente nella cascina e realizzare il sogno che coltivava fin da ragazzo: creare un luogo dove il passato potesse tornare a vivere. Ha investito centinaia di migliaia di euro nel restauro dell’edificio e nella creazione degli spazi culturali. Nell’antico fienile ha ricavato un teatro con palcoscenico e 70 posti a sedere, mentre le vecchie stalle sono diventate una sala cinematografica da 60 posti, equipaggiata con proiettori d’epoca.

In questo spazio di circa 400 metri quadrati, oggi Giovanni lavora quotidianamente. Con pazienza, precisione e competenze raffinate, restituisce voce e anima a strumenti dimenticati dal tempo. La sua attività attira appassionati, scolaresche e curiosi da tutta la provincia e non solo. La casa-cascina ospita anche spesso eventi organizzati dal centro culturale “Don Emilio Verzelletti” di San Paolo, concerti gratuiti e incontri con artisti di rilievo nazionale.

La passione per la musica e il cinema nasce in Bertelli fin da bambino, accompagnato dal padre, anche lui collezionista, nelle vecchie sale cinematografiche, alla ricerca di bobine e proiettori in disuso. «Ero come il piccolo Totò di “Nuovo Cinema Paradiso”, ma invece di rubare baci censurati, inseguivo il profumo della celluloide – ci  racconta con entusiasmo. “Girovagavo con mio padre alla ricerca di pellicole abbandonate. Così è nato il mio amore per il cinema”.

Dopo un primo impiego di dieci anni alla Frendo e poi vent’anni alla ditta Passadori di Brescia, dove si è specializzato nella riparazione di pianoforti, Bertelli ha deciso di fare un salto nel vuoto e dedicarsi completamente alle sue due grandi passioni: il cinema e la musica meccanica.

«All’inizio avevo aperto un laboratorio  a Cremezzano, ma da qualche anno ho deciso di lavorare solo per me, per tutti quegli strumenti che ho acquistato nel tempo e che ora sto restaurando con calma», spiega. «In questo momento, ad esempio, sto sistemando un orchestrion, un raro pianoforte meccanico capace di suonare contemporaneamente altri cinque strumenti».

La sua è una storia controcorrente, fatta di visione, coraggio e tanta pazienza. Una vita costruita a piccoli gesti, tra polvere, legno, ingranaggi e suoni, in un angolo di provincia dove il passato non è solo memoria, ma una bellezza viva che continua a suonare. Silvia Pasolini

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