Lunedì 12 ottobre 2026

L’associazione “A Vale, sempre con noi” ha premiato tre studenti meritevoli della Sacra Famiglia

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Tre borse di studio, tre premi all’impegno e alla dedizione di altrettanti giovani ormai ex studenti dell’Istituto Sacra Famiglia di Orzinuovi, ora alle prese con l’inizio del loro percorso di formazione superiore: questo il dono che Marco Plodari e la moglie Rosanna hanno voluto consegnare in memoria della figlia Valentina, tragicamente scomparsa nel giugno 2024 dopo aver lottato con un violentissimo tumore.

Fedeli allo spirito che ha portato alla nascita del sodalizio – che si era promesso sin dalla sua nascita di mettere in campo azioni concrete per dare supporto allo sviluppo e alla crescita delle nuove generazioni –, in concomitanza con l’inizio dei festeggiamenti per il centenario della presenza dei “padri dell’Andreana” sul suolo orceano i soci hanno così premiato Mattia Bruzzese, Siria Ranzenigo e Maria Iurac per la tenacia dimostrata e i risultati ottenuti nel completare l’ultimo anno di scuola media proprio tra i banchi della Paritaria della “capitale della Bassa”.

«Siamo davvero felici di aver replicato la premiazione di studenti meritevoli anche a Orzinuovi – commentano dall’associazione – Lo scorso ottobre anche due compagni di Soncino, altrettanto meritevoli, sono stati insigniti di questa borsa che vuole essere anzitutto un piccolo contributo alla loro formazione e al contempo un grande stimolo per continuare lungo la retta via dell’impegno e della dedizione agli studi».

L’impegno dei soci non si ferma però qui, poiché nelle prossime settimane è già in programma una terza sessione di premiazioni, questa volta pensate per gli studenti dell’Istituto Einaudi di Cremona. «In collaborazione con la Vanoli Basket, che sin dalla fondazione è una fedelissima sostenitrice delle iniziative di “A Vale, sempre con noi”, consegneremo ben dodici borse a ragazzi con disabilità impegnati in percorsi di formazione professionale – continuano – Non possiamo che ringraziare tutti coloro che in questo anno e mezzo intenso, ricco di attività e proposte, non hanno mai smesso di credere nel nostro progetto: Valentina avrebbe certamente desiderato che il suo ricordo fosse perpetuato mediante azioni concrete, fedeli a quello spirito di altruismo e generosità che sempre l’ha contraddistinta».

Leonardo Binda

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