Orzinuovi avrebbe bisogno di cura. Non solo di iniziative a effetto, ma di cura vera, concreta, quotidiana. E invece da tempo assistiamo a un progressivo deterioramento degli spazi pubblici: marciapiedi sconnessi, strade piene di buche, spartitraffico abbandonati, aiuole incolte… Alcuni marciapiedi — come quelli di viale Isonzo, via Vecchia, via Boccaccio, via Puccini — sono ormai impraticabili. Lo stesso vale per alcune zone di Coniolo o per il degrado evidente di via Papa Giovanni XXIII, frequentata ogni giorno da decine di famiglie e bambini per accedere alla scuola. Fa ancora più male vedere che piste ciclabili inaugurate da poco siano già lasciate a se stesse perché ci racconta una storia chiara: qui si inaugura, ma non si mantiene. Avere cura del bene comune per noi significa non solo rianimare il paese con iniziative varie seppur apprezzate da tutti, noi compresi. Ma serve qualcosa di più. A volte la vera innovazione è la manutenzione. Prendersi cura di ciò che già c’è. Serve una progettualità duratura. Serve, soprattutto, una mentalità aperta al dialogo. Invece, ogni proposta avanzata da Orzi Futura — con spirito costruttivo e senso civico — viene regolarmente cestinata e ridicolizzata. Ultimo esempio: OrziInBici, progetto per promuovere la mobilità dolce tra gli studenti dell’istituto Cossali. Un’idea semplice, educativa, replicata in molti altri Comuni. Ma durante il Consiglio Comunale del 28 luglio 2025, la Sindaca ha liquidato tutto come “proposta irrealizzabile” e “che dimostra di avere l’unica utilità di creare notizia e di permettere ad una parte politica di presentarsi come maggiormente attenta alle tematiche ambientali”. Tradotto: se non lo facciamo noi, allora è propaganda. E se lo fate voi, è solo per sembrare più ambientalisti di noi. Non importa che l’idea sia utile. Importa screditarla, per non doverla considerare. Queste parole raccontano nuovamente ciò che da più di un anno riscontriamo ad ogni consiglio: l’incapacità di confrontarsi, il sospetto verso tutto ciò che non parte dalla propria parte politica, la difesa a oltranza delle proprie scelte come se ci si trovasse sempre in una competizione. Ma la politica non è una guerra di bandiere, è un servizio alla collettività. Un luogo dove le idee, anche diverse, possono dialogare. E quando si perde il gusto del confronto, si perde anche il senso del bene comune. Inoltre, nel difendersi, la Sindaca ha elencato una serie di opere già fatte, dimenticando che molte di esse sono state possibili grazie ai fondi del PNRR, non certo per virtuosismi amministrativi locali. Ora attendiamo il nuovo Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Noi crediamo si debba investire molto ma molto di più nelle manutenzioni straordinarie (nel Programma 2025-2027 erano presenti solo 150.000 euro annui, evidentemente non sufficienti) e soprattutto prevedere interventi a favore di pedoni, ciclisti e dell’utenza generale della viabilità. Come Orzi Futura, siamo stati sempre propositivi. Ma se il confronto viene usato solo per accusare chi propone, allora non ci si può più nascondere dietro il sorriso istituzionale. Continueremo a portare idee, ma senza fingere una condivisione che non c’è. Perché il rispetto si pratica anche nell’ascolto di chi non la pensa come te.
Associazione Culturale Orzi Futura





