Il 2026 segna un anniversario speciale per l’AVIS di Rovato: settant’anni dalla fondazione. Un traguardo che invita non solo a celebrare, ma a ripercorrere la storia dell’associazione, la sua crescita e il valore insostituibile della donazione di sangue.
Ogni epoca ha portato sfide diverse, affrontate con impegno e visione. Accanto alla raccolta di sangue e plasma, il sodalizio rovatese ha sempre promosso attività di sensibilizzazione rivolte a tutte le fasce d’età.
Le radici: dal 1956 a oggi
La sezione nasce ufficialmente il 4 luglio 1956 grazie a 35 soci fondatori. Quell’anno si concluse con 60 donazioni, ma fu l’inizio di un cammino straordinario. A quei pionieri va il merito di aver trasformato “Solidarietà” e “Fratellanza” in uno stile di vita. Nel 2025 si sono raggiunti numeri significativi: 1.755 sacche di sangue e 184 di plasma raccolte, con 1.054 donatori attivi (636 uomini e 418 donne).
L’evoluzione dei luoghi e della tecnologia
La sede è cambiata nel tempo: dalla prima collocazione tra via Cesare Cantù e via Roma, al trasferimento presso l’ospedale Ettore Spalenza (oggi Centro Don Gnocchi), fino all’attuale sede di via Golgi presso gli ex poliambulatori A.S.S.L.. Dopo un’importante ristrutturazione, oggi ospita sala prelievi, sala d’attesa-ristoro e studi medici al piano terra, mentre al primo piano si trovano sala consiliare e uffici.
Parallelamente, la tecnologia ha rivoluzionato la gestione e la raccolta: dai sistemi manuali e l’uso di contenitori in vetro degli anni’50, alle sacche sterili monouso introdotte negli anni’70, fino ai test obbligatori per epatite C, HIV e sifilide negli anni’90. L’aferesi e la tracciabilità digitale hanno segnato ulteriori progressi. Dal 2000, gli standard europei e l’app AvisNet hanno reso il sistema ancora più sicuro ed efficiente.
Una comunità in movimento
La vita associativa non è fatta solo di donazioni, ma anche di relazioni. Restano memorabili eventi come il “Palio dei Pescatori Avisini”, feste annuali, biciclettate, camminate e gite in pullman. Oggi le iniziative sono ancora molto partecipate, anche in collaborazione con le sezioni vicine della zona ovest della nostra provincia.
Le sfide di oggi e di domani
Lo sguardo è rivolto al futuro, con particolare attenzione ai giovani. Nelle scuole primarie e secondarie vengono proposti programmi informativi e formativi, sostenuti da esperti dell’università Cattolica di Brescia e dall’Avis Provinciale. La comunicazione passa anche dal sito web e dai social media, strumenti vicini alle nuove generazioni.
Tra i progetti in corso, l’intensificazione dei rapporti con il tessuto produttivo e l’apertura e la sensibilizzazione verso le diverse comunità etniche presenti sul territorio.
L’ impegno condiviso dei donatori vera forza dell’associazione
Il centro di raccolta di via Golgi è oggi un punto di riferimento per il fabbisogno di sangue delle strutture ospedaliere locali, grazie anche alla proficua e continua collaborazione con il S.I.M.T. (Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale) dell’A.S.S.T. di Chiari che fornisce il personale medico e infermieristico.
Il presidente del sodalizio, Mauro Neri, sottolinea: «Nonostante i progressi della medicina, il sangue e i suoi derivati restano ancora oggi fondamentali per la cura e la salvezza di moltissime vite umane. Se in settant’anni la nostra sezione, e AVIS in generale, sono cresciute così tanto, lo dobbiamo esclusivamente all’impegno e alla solidarietà dei volontari che, nel tempo e ancor oggi, hanno dedicato e dedicano energie e impegno per questa missione. Il mio più grande ringraziamento va a loro, passati e presenti. Il valore del dono cresce solo se fondato sul rispetto e sull’amore per il prossimo. In ogni avisino batte lo stesso cuore solidale dei nostri fondatori. Il mio impegno è custodire questo patrimonio e lavorare insieme a ogni volontario affinché la nostra sezione continui a essere un faro di speranza per chi ne ha bisogno».
Le iniziative in calendario per la celebrazione del 70°
Per celebrare questa storica ricorrenza la sezione di Rovato ha messo in programma alcuni eventi rivolti alla popolazione:
Il 19 aprile: giornata istituzionale aperta a tutta la popolazione col seguente programma:
Ore 10:30: Corteo per le vie di Rovato con partenza da Sede Avis in via Golgi;
Ore 11:00: Celebrazione della S.ta Messa presso la chiesa parrocchiale di S.ta Maria Annunciata;
Ore 16:00: presso la Sala Civica del Foro Boario: opera teatrale in dialetto dal titolo “Conoscerebbe scopo matrimonio” eseguita dalla compagnia teatrale “La Pieve” dell’oratorio di Erbusco;
Il 3 e 4 luglio: festa per il 70° della sezione AVIS Rovato aperta a tutta la popolazione presso l’area feste del Foro Boario. Momenti di allegria con “Avis Village” con musica dal vivo, banchetti di street food e attività ludiche per tutti.
Per ulteriori informazioni: www.avisrovato.it oppure visitare i profili Facebook, Instagram e canale Whatsapp Avis Rovato.
Emanuele Lopez





