Lunedì 12 ottobre 2026

La Città di Rovato piange Tarcisio Mombelli Serina

Screenshot 2026 08 27 alle 10.45.27

La Città di Rovato piange la scomparsa di Tarcisio Mombelli Serina, storico Comandante della Polizia Locale, insignito del Leone d’Oro e figura che per oltre settant’anni ha intrecciato la propria vita con quella della comunità. Nato nel 1930 a Chiari, entrò al Comune di Rovato nel 1955. Nel 1970, con il sindaco Carlo Cossandi, fu tra i fondatori del Corpo di Polizia Locale, di cui divenne subito Comandante: un incarico svolto con rigore e senso delle istituzioni, fino a diventare per intere generazioni semplicemente “il Comandante”.Nel 2020 ricevette il Leone d’Oro, massima benemerenza civica, per il lunghissimo servizio, l’impegno nello sport e l’energia con cui continuava a raccontare la storia di Rovato. A quasi 96 anni manteneva curiosità, spirito e voglia di partecipare: presente alle manifestazioni, scriveva, ricordava, suggeriva. Collaborava anche con il nostro giornale PAESE MIO. Con lui se ne va non solo uno storico Comandante, ma un custode della memoria cittadina: un uomo che ha servito Rovato con la divisa e, depostala, con la penna e una passione mai spenta. L’Amministrazione e la Redazione si stringono alla famiglia. Grazie, Comandante.Ciao Tarcisio, oggi ci hai lasciato… e ancora faccio fatica a crederci. Solo ieri eravamo a pranzo, a condividere amicizia, racconti e ricordi. Parlavamo del tuo desiderio di scrivere la storia dei Vigili Urbani, una storia che hai vissuto in prima persona. Ti scusavi di non riuscire più a dedicarti pienamente alla scrittura, eppure quante pagine e storie ci hai già lasciato. È attraverso quei racconti veri che la nostra amicizia è cresciuta, nonostante i quarant’anni di differenza, condividendo gli stessi valori e principi. Oggi ho perso un amico. Ti ho sempre ammirato per caparbietà, determinazione, onestà, sincerità e autorevolezza: qualità che ti hanno accompagnato come comandante, arbitro, ciclista, giornalista e scrittore. Ieri ti ho detto che “sono e sarò sempre in debito”. Ora ti saluto con un “Arrivederci”: questa sarà solo una pausa. Ti accompagno con la mia preghiera.

Emanuele Lopez

Condividi l'articolo

Articoli correlati, altro dall'autore

Gli articoli più letti