La Città di Rovato piange la scomparsa di Tarcisio Mombelli Serina, storico Comandante della Polizia Locale, insignito del Leone d’Oro e figura che per oltre settant’anni ha intrecciato la propria vita con quella della comunità. Nato nel 1930 a Chiari, entrò al Comune di Rovato nel 1955. Nel 1970, con il sindaco Carlo Cossandi, fu tra i fondatori del Corpo di Polizia Locale, di cui divenne subito Comandante: un incarico svolto con rigore e senso delle istituzioni, fino a diventare per intere generazioni semplicemente “il Comandante”.Nel 2020 ricevette il Leone d’Oro, massima benemerenza civica, per il lunghissimo servizio, l’impegno nello sport e l’energia con cui continuava a raccontare la storia di Rovato. A quasi 96 anni manteneva curiosità, spirito e voglia di partecipare: presente alle manifestazioni, scriveva, ricordava, suggeriva. Collaborava anche con il nostro giornale PAESE MIO. Con lui se ne va non solo uno storico Comandante, ma un custode della memoria cittadina: un uomo che ha servito Rovato con la divisa e, depostala, con la penna e una passione mai spenta. L’Amministrazione e la Redazione si stringono alla famiglia. Grazie, Comandante.Ciao Tarcisio, oggi ci hai lasciato… e ancora faccio fatica a crederci. Solo ieri eravamo a pranzo, a condividere amicizia, racconti e ricordi. Parlavamo del tuo desiderio di scrivere la storia dei Vigili Urbani, una storia che hai vissuto in prima persona. Ti scusavi di non riuscire più a dedicarti pienamente alla scrittura, eppure quante pagine e storie ci hai già lasciato. È attraverso quei racconti veri che la nostra amicizia è cresciuta, nonostante i quarant’anni di differenza, condividendo gli stessi valori e principi. Oggi ho perso un amico. Ti ho sempre ammirato per caparbietà, determinazione, onestà, sincerità e autorevolezza: qualità che ti hanno accompagnato come comandante, arbitro, ciclista, giornalista e scrittore. Ieri ti ho detto che “sono e sarò sempre in debito”. Ora ti saluto con un “Arrivederci”: questa sarà solo una pausa. Ti accompagno con la mia preghiera.
Emanuele Lopez





