Venerdì 28 agosto 2026

Lodetto: da sottopasso a galleria d’arte, il murale ora è memoria

Foto 1

Non è più soltanto un luogo di transito, grigio e trascurato. Il sottopasso ferroviario di via San Giovanni, a Lodetto di Rovato, ha cambiato volto e significato, trasformandosi in una vera e propria galleria artistica a cielo aperto. Merito di “Lezio Memorial Jam”, iniziativa che ha restituito colore, dignità e valore simbolico a uno spazio urbano fino a ieri marginale.
L’evento nasce come omaggio a Ezio Mazzoldi, grande appassionato di arte e di storia dell’arte, originario della Val Trompia e da tempo residente nella frazione rovatese. A voler tradurre il ricordo in gesto concreto è stato il figlio Mario, writer conosciuto con il nome d’arte wioiMAZ, artista stimato a livello nazionale e membro dell’associazione Artcòre di Castegnato. Al grande pubblico Mario Mazzoldi è noto anche per la monumentale reinterpretazione contemporanea di Sant’Agata realizzata all’esterno degli Spedali Civili di Brescia, opera pensata per sensibilizzare sul tema dello screening mammografico.
Alla chiamata di wioiMAZ hanno risposto decine di street artist provenienti da tutta Italia – dalla Liguria al Veneto, fino alle Marche – che, nell’arco di 48 ore, hanno lavorato fianco a fianco per riqualificare decine di metri quadrati di muro lungo una direttrice centrale per la vita del paese, collegamento naturale tra il cuore agricolo di Lodetto e il centro storico di Rovato.
Le superfici, un tempo sporche e scrostate, sono oggi animate da figure potenti e suggestive: richiami all’arte classica, dalla Roma imperiale al primo Rinascimento, il periodo più amato da Ezio Mazzoldi, riletto e reinterpretato con il linguaggio libero e contemporaneo della street art. Nessun artificio, solo bombolette, tempo e creatività: così il sottopasso è diventato racconto visivo, memoria condivisa, spazio che invita a rallentare e osservare.
Mario Mazzoldi ha spiegato alla stampa che il padre, scomparso da alcuni mesi, era un grande appassionato di storia dell’arte e lo aveva sempre incoraggiato nelle sue iniziative. Da questo legame affettivo e culturale è nata l’idea di organizzare un evento che ne conservasse una memoria autentica.
Il titolo Lezio Memorial Jam deriva da un gioco di parole che richiama la lectio latina e il nome di Ezio, riuscendo a condensare il significato più profondo di due giornate particolarmente intense e partecipate. Mazzoldi ha sottolineato anche la forte carica emotiva dell’esperienza, ricordando come il muro versasse in condizioni molto compromesse e come l’intervento di pulizia abbia richiesto un notevole sforzo. Ha quindi espresso gratitudine al Comune per la concessione dello spazio e a tutte le persone che si sono fermate ad assistere al lavoro, evidenziando quanto sia coinvolgente osservare la nascita di un graffito, dai primi tratti fino al risultato finale.
Soddisfazione piena anche da parte dell’Amministrazione comunale di Rovato. L’assessore alle Manutenzioni Pieritalo Bosio, il vicesindaco Simone Agnelli e i consiglieri lodettesi Valentina Inverardi e Stefano Venturi hanno sostenuto fin da subito il progetto. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche alle realtà locali che hanno fornito supporto logistico, dalla scuola materna Don Sciotta all’Oratorio della frazione. Oggi, sotto quei binari, non si passa soltanto: si attraversa un luogo che parla di arte, valori e modernità.

Mauro Ferrari

Condividi l'articolo

Articoli correlati, altro dall'autore

Gli articoli più letti