In un mondo sempre più connesso e interconnesso, se ne sentono di cotte e di crude. Pur sembrando storie di fantascienza, nel corso di questi ultimi anni si sono verificati fatti che hanno dell’incredibile: aspirapolvere “autonome” che, a un certo punto, cambiano direzione in modo anomalo o iniziano a riprodurre insulti, oppure ancora telecamere interne ad aree sensibili di casa o in azienda “bucate” da malintenzionati. Storie che ci possono sembrare lontane, anche se, a ben pensarci, anche noi avremmo potuto esserne protagonisti, come ci spiega Livio Morina, CEO di Airbeam.
Livio, com’è possibile che qualcuno si “intrufoli” nella nostra quotidianità senza che nemmeno ce ne accorgiamo?
Purtroppo è un problema sempre più comune, conseguenza quasi necessaria a seguito di una sempre più capillare presenza, in casa o in azienda, di dispositivi collegati a un Cloud. Per alcuni malintenzionati particolarmente abili riuscire a sfruttare questi elettrodomestici come porta d’accesso alla nostra vita quotidiana può essere un gioco da ragazzi. Case e uffici non sono più soltanto ambienti fisici, sempre più spesso sono diventate vere e proprie reti informatiche, e, come tali, non basteranno più a loro difesa le consuete allarmi o inferiate.
Quali sono i grimaldelli che permettono di “penetrare” le nostre difese?
Ogni volta che colleghiamo un dispositivo al Wi-Fi aggiungiamo un nuovo elemento a quella rete. Smartphone, computer, smart TV, videocamere, assistenti vocali, elettrodomestici intelligenti comunicano continuamente tra loro e con servizi su Internet. Gli oggetti collegati alla rete condividono la stessa infrastruttura: quella che normalmente chiamiamo semplicemente “il Wi-Fi di casa”, ma che in realtà è la rete interna. E qui possono iniziare i veri problemi.
In che senso?
Molte persone pensano alla connessione Internet come all’unico elemento davvero importante. Se la fibra è veloce e il segnale Wi-Fi arriva ovunque sembra che tutto sia a posto. In realtà Internet è solo la porta che collega la casa o l’azienda al resto del mondo. In questo contesto ogni dispositivo connesso diventa una possibile porta di accesso. Se quel dispositivo presenta una vulnerabilità o non viene gestito correttamente può trasformarsi in un punto di accesso alla rete: un’evoluzione naturale della diffusione di Internet, che ha portato alla nascita di una vera e propria “infrastruttura invisibile” su cui poggiano moltissime delle azioni e scelte che compiano nella nostra vita.
Esiste una soluzione per potersi proteggere con maggiore efficacia?
Collegare dispositivi è relativamente semplice ma progettare e gestire una rete che sia davvero stabile, sicura e affidabile è tutta un’altra cosa. Richiede competenze specifiche, capacità di analisi e soprattutto esperienza nel capire come devono convivere sistemi molto diversi tra loro. In questo scenario non basta più qualcuno che sappia installare un router o collegare alcuni apparati. Servono competenze reali di progettazione e gestione delle reti, perché è proprio dalla qualità dell’infrastruttura che dipendono sicurezza, stabilità e affidabilità di tutto ciò che oggi è connesso. Tutte capacità che il team di Airbeam ha costruito negli anni, al servizio di privati e aziende, a livello nazionale.
Per maggiori informazioni e per scoprire se anche la tua rete domestica o aziendale è vulnerabile, il team di Airbeam vi attende a Palazzolo sull’Oglio, in piazzale Parroci Tonoletti, n. 7.
Tel. 0308559
supporto@airbeam.it
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