Lunedì 12 ottobre 2026

Quattro chiacchiere con… Sandro Loda, presidente della Pro Loco Città di Rovato

Sandro Loda

Quale esigenza specifica del territorio rovatese ha reso, a vostro avviso, necessaria la nascita di una Pro Loco oggi, nonostante la già ricca presenza di associazioni locali?
Rovato può contare su un tessuto associativo straordinariamente vitale, con oltre settanta realtà attive nel mondo del volontariato. Proprio all’interno di questo contesto dinamico e partecipato è maturata l’esigenza di dar vita alla Pro Loco Città di Rovato: non come sovrapposizione o duplicazione, bensì come naturale punto di raccordo tra esperienze già consolidate. La nostra associazione nasce infatti da un percorso di conoscenza, collaborazione e sinergia sviluppatosi nel tempo tra diverse realtà del territorio. A promuovere e guidare il progetto sono io, Sandro Loda, già consigliere del Gruppo Alpini, oggi Presidente della Pro Loco. Al mio fianco, nel ruolo di Vicepresidente, Gian Pietro Costa, Presidente della Scuola d’Arti e Mestieri “Francesco Ricchino”. La carica di Segretario è affidata alla dottoressa Roberta Martinelli, già sindaco di Rovato e attuale Presidente del Consiglio comunale. Completano il Consiglio direttivo Antonio Zanotti, già Presidente dell’Associazione Giostra Colori; il maestro Franco Genocchio, riferimento dell’Associazione Sportiva Karate Genocchio; il professor Evio Simonato, tornitore dell’Associazione Tornitori di Franciacorta e membro del Consiglio di amministrazione e Pierluigi Toscani, Presidente di Acque Bresciane ed ex vicesindaco di Rovato. Tutti i componenti condividono una lunga esperienza nel volontariato e nella vita associativa: un elemento che ha reso il percorso più agevole e naturale. L’obiettivo comune è rafforzare la collaborazione tra le associazioni e porsi come interlocutore stabile e costruttivo dell’amministrazione comunale, offrendo supporto alle sue iniziative. Quando esiste una reale volontà di mettersi in gioco per il bene della comunità, la collaborazione diventa non solo possibile, ma spontanea.

In che modo la Pro Loco intende integrarsi con le numerose realtà associative già presenti, evitando sovrapposizioni?
Fin dall’inizio abbiamo scelto di essere un valore aggiunto per la comunità, collaborando attivamente a iniziative già esistenti. Abbiamo partecipato a eventi a scopo benefico come “Passeggiando per la campagna”, “Pizza in Piazza”, “Percorrendo Rovato” e ai mercatini delle associazioni, offrendo, ad esempio, biglietti omaggio per il trenino ai bambini delle scuole materne, creando occasioni di svago e condivisione. Anche durante il Luna Park organizzato in occasione della festa patronale di San Carlo, nel mese di novembre, abbiamo donato biglietti gratuiti ai bambini dell’Istituto Comprensivo Don Milani e delle scuole Canossiane. Vedere la gioia sincera negli occhi dei più piccoli rappresenta per noi la gratificazione più grande e il senso profondo del nostro impegno.

Il corso gratuito di autodifesa per le donne segnala un’attenzione alle tematiche sociali: sarà una linea stabile della vostra azione?
La Pro Loco Città di Rovato ha potuto contare, sin dalla sua nascita, sul sostegno dell’assessore ai Servizi sociali, alla Famiglia, all’Associazionismo e alle Feste popolari, Elena Belleri, che ha apprezzato l’orientamento sociale delle nostre iniziative. Il primo progetto promosso è stato proprio un corso gratuito di autodifesa femminile, che ha registrato oltre cento iscrizioni e che stiamo valutando di riproporre.
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione Sportiva Karate Genocchio, grazie al prezioso contributo del maestro Franco Genocchio e dei suoi collaboratori. L’obiettivo era fornire alle donne strumenti concreti di tutela personale, con l’auspicio che non si presenti mai la necessità di utilizzarli in situazioni di pericolo. Accanto a questo progetto, abbiamo organizzato anche un corso di ballo liscio in collaborazione con la scuola di danza Studio 53, articolato in lezioni di base aperte sia alle coppie sia ai singoli. Anche in questo caso, la risposta è stata estremamente positiva.

Quali sono le priorità future, anche alla luce dell’iscrizione all’albo regionale delle Pro Loco?
I nostri progetti sono gratuiti; è richiesto soltanto un tesseramento annuale di 10 euro. Questo approccio ha permesso di coinvolgere un numero significativo di cittadini, favorendo la socializzazione, la partecipazione e la nascita di nuove relazioni. L’entusiasmo riscontrato ci incoraggia a ideare nuove iniziative e a coinvolgere sempre più attivamente la comunità. Al momento non abbiamo ancora avviato progetti specificamente culturali legati alla valorizzazione storica e turistica del territorio, poiché l’amministrazione comunale, in collaborazione con guide turistiche, organizza già numerose iniziative in questo ambito. In tale contesto, Rovato si conferma una realtà vivace e dinamica, ricca di opportunità di partecipazione e di crescita condivisa.

Mauro Ferrari

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