In ottomila lo scorso anno hanno varcato il ponte levatoio per introdursi nelle atmosfere di un tempo intriso di nobiltà, quasi di fiaba: nelle sontuose stanze del Castello Bonoris, idealmente collegato al Medioevo, tutto ha il sapore di una bellezza eterna. Da sabato 4 aprile il maniero voluto dal conte Gaetano Bonoris sul finire dell’Ottocento, inizialmente progettato da Antonio Tagliaferri e in seguito affidato come realizzazione a Carlo Melchiotti, riapre nuovamente le sue porte a visitatori e turisti, ma anche agli studenti con i laboratori didattici offrendo l’opportunità di vivere un viaggio nella storia, appassionante e scenografico. A gestire il percorso guidato le operatrici di Montichiari Musei con il loro direttore Federico Troletti e i giovani del Servizio Civile Universale, a disposizione per illustrare meraviglie e segreti (sapevate dell’esistenza di una cassaforte scoperta solo dopo la morte del conte?) di un edificio che non smette mai di stupire. Al suo interno spiccano, tra gli altri, i preziosi arredi lignei Arboletti ispirati a modelli cinquecenteschi nonché le decorazioni dipinte di Giuseppe Rollini tra le quali la cappella al piano terreno e la Sala del Consiglio al primo piano, ripresa quest’ultima da quella quattrocentesca del Castello della Manta presso Saluzzo. Adiacente al castello sorgono il vasto parco romantico all’inglese e il giardino “segreto” panoramico da cui è possibile ammirare una splendida veduta sulla città. Tra le novità 2026 la prossima collocazione di un pannello tattile informativo nei pressi dell’ingresso, fruibile da ciechi e ipovedenti. Le visite guidate si terranno, come di consueto, nei fine settimana fino a tutto il mese di ottobre: in via eccezionale lo staff museale garantirà l’apertura anche nel giorno di Pasquetta negli orari 10-13 e 14,45-19 (ultime visite guidate alle 12,15 e alle 18,15). Nello stesso giorno festivo, inoltre, si potrà accedere al Museo Lechi nelle fasce orarie 10-13 e 15-19, con visita libera. Come avviene già da anni è possibile prenotarsi direttamente sul sito www.montichiarimusei.it con il biglietto cumulativo che consente altresì l’ingresso, con visita libera, alla collezione permanente Lechi, un altro scrigno di tesori inestimabile. Per tutte le informazioni si rimanda allo stesso sito; segreteria 030/9650455 – info@montichiarimusei.it
Federico Migliorati





