Ci sono danni all’auto che sembrano inevitabilmente destinati a interventi lunghi e costosi. Una grandinata improvvisa, una sportellata nel parcheggio, una piccola ammaccatura sulla portiera o sul cofano possono trasformarsi rapidamente in un problema che porta molti automobilisti a pensare subito alla carrozzeria, alla verniciatura o addirittura alla sostituzione di alcune parti della vettura.
Eppure esiste un lavoro tanto particolare quanto ancora poco conosciuto, capace in molti casi di eliminare ammaccature e bozze senza dover riverniciare l’auto. È quello del “levabotte”, una figura altamente specializzata che lavora direttamente sulla lamiera riportandola alla forma originale, preservando la vernice esistente.
A raccontare questo mestiere di nicchia è Franco Farina, professionista del settore che da anni si occupa di riparazioni artigianali su vetture di ogni tipo, comprese auto di grande valore e supercar.
«Il nostro lavoro consiste nel raddrizzare la lamiera senza rovinare la vernice originale intervenendo direttamente dall’interno o con strumenti specifici per riportare in piano la botta» spiega l’artigiano flerese.
Un’operazione che richiede grande manualità, precisione ed esperienza, non essendo una riparazione “tradizionale”, ma un vero e proprio lavoro “chirurgico” effettuato direttamente sulla carrozzeria dell’auto danneggiata.
Il metodo viene utilizzato soprattutto per le piccole e medie ammaccature causate da grandine, urti da parcheggio o colpi accidentali. Situazioni che spesso portano molti automobilisti a sentirsi dire che l’unica soluzione sia sostituire il pezzo danneggiato o procedere con una completa riverniciatura.
«Capita frequentemente, soprattutto quando le botte si trovano vicino a pieghe o punti delicati della carrozzeria che altri professionisti sconsiglino la riparazione, preferendo la sostituzione, oppure siano obbligati a usare stucchi o altre soluzioni ben più invasive (e costose) – racconta Franco Farina – In realtà spesso si riesce a recuperare tutto senza dover verniciare, ovviamente cercando di valutare caso per caso la fattibilità dell’intervento».
Ed è proprio questo uno degli aspetti che rende il lavoro del levabotte particolarmente interessante anche dal punto di vista economico. Evitando stuccature e verniciature complete, infatti, i costi possono ridursi sensibilmente rispetto a un intervento tradizionale.
Nel lavoro di carrozzeria classico, soprattutto dopo una grandinata, il procedimento richiede diverse fasi: la superficie viene carteggiata, stuccata, lasciata asciugare e successivamente riverniciata. Un processo efficace ma che comporta tempi più lunghi e modifica inevitabilmente la vernice originale del veicolo.
«La vernice di fabbrica resta sempre la migliore ed è per questo che, quando possibile, conservarla rappresenta un grande vantaggio – sottolinea Farina – Il nostro lavoro punta proprio a mantenere l’originalità dell’auto».
Un aspetto fondamentale soprattutto nel caso di vetture di pregio, d’epoca o supercar, dove il mantenimento della carrozzeria originale può incidere anche sul valore stesso dell’automobile.
Nel corso degli anni Franco Farina ha infatti lavorato anche per importanti realtà del settore automotive e su vetture di altissimo livello, affrontando interventi delicati senza mai ricorrere alla verniciatura.
Dietro il mestiere del levabotte si nasconde quindi un lavoro di grande artigianato, fatto di esperienza, sensibilità manuale e attenzione ai dettagli. Una professione poco conosciuta dal grande pubblico, ma che oggi rappresenta una soluzione sempre più apprezzata da chi desidera riparare la propria auto in modo meno invasivo, più rapido e spesso anche più conveniente.
Per maggiori informazioni e per una prima valutazione dell’intervento è possibile contattare Franco Farina telefonando o inviando un messaggio al numero +39 335 801 9756.
LB





