Giovedì 15 ottobre 2026

“InclusiOn Air: la scuola va in onda” premiata una classe del Don Milani

DON MILANI

La classe prima A del Liceo scientifico si è aggiudicata il concorso “InclusiOnAir: la scuola va in onda”, promosso dal Fondo Autisminsieme della Congrega della Carità Apostolica, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia, Fobap, Anffas e Fondazione Dominique Franchi per “approfondire il tema dell’autismo e della disabilità in particolare nel contesto scolastico e più in generale nella società; favorire condivisione di idee e lo sviluppo di un progetto con dinamica cooperativa; sperimentare le possibilità espressive di linguaggi e strumenti diversi finalizzati ad una specifica produzione”.
Il prestigioso risultato è “l’esito di un progetto di sperimentazione sonora durato diversi mesi, durante i quali gli studenti hanno lavorato per raccontare la quotidianità scolastica di K., un compagno con autismo non verbale, attraverso il linguaggio del podcast” spiega il docente coordinatore Renato Ciminelli.
“L’esperienza – racconta – è partita dall’analisi della routine del liceo, caratterizzata dal Progetto Dada, una organizzazione a classi aperte che prevede lo spostamento degli studenti tra le aule a ogni cambio d’ora. Per K. questa dinamica rappresenta una sfida costante in termini di orientamento. Il podcast, intitolato ‘Oltre alle Parole’, è stato costruito utilizzando il ritmo come ponte comunicativo. Il punto di partenza è stato il campionamento del suono del “Dammi il cinque”, il gesto con cui K. saluta abitualmente i compagni. Questo suono è stato isolato e utilizzato come base metronomica per la composizione di una traccia musicale originale”.
“La struttura del podcast – sottolinea Ciminelli – alterna diversi momenti che vanno dalla registrazione dei suoni ambientali della scuola, alla registrazione della voce narrante che spiega come la classe abbia imparato a sintonizzarsi sui tempi di K. Il racconto procede con una fase più riflessiva, come lo sguardo di K. Durante la merenda, descritto come una ‘nota sospesa’ prima che il ritmo della lezione riparta. Infine, un brano cantato coralmente dall’intera classe”.
“Il risultato finale – conclude – è un lavoro collettivo in cui gli studenti hanno partecipato attivamente alla creazione di un ambiente inclusivo. La vittoria del concorso riconosce l’efficacia di un percorso che ha trasformato un limite comunicativo in una risorsa creativa condivisa”.

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