Martedì 13 ottobre 2026

Montichiari cuce il domani: trionfo di sostenibilità al Centro Fiera

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Si è tenuta lo scorso 13 maggio, nella cornice del Centro Fiera di Montichiari, la premiazione finale del progetto didattico “Ricuci il Futuro”. Protagonisti anche gli studenti dell’IC1, capaci di trasformare lo scarto tessile in autentiche opere d’arte cariche di speranza.
Il futuro non si aspetta, si cuce. E i ragazzi di Montichiari lo hanno fatto letteralmente, armati di ago, filo e una straordinaria coscienza ecologica. Durante la grande kermesse al Centro Fiera, che ha visto la partecipazione di numerose scuole del territorio, l’IC1 “Renato Ferrari” ha brillato per creatività e profondità di contenuti, portando a casa importanti riconoscimenti per gli elaborati presentati.
Gli elaborati premiati raccontano un viaggio che parte dalla materia per arrivare all’identità:
“Il Grande Paravento delle Identità: Trame di Futuro”: Realizzato dalla Classe Seconda C con la collaborazione di alcuni alunni della Seconda B della Scuola Secondaria. Sotto la guida dei docenti, i ragazzi hanno creato un’installazione modulare alta 180 cm che intreccia la storia personale (attraverso grembiuli auto-misurati e cuciti) con il legame territoriale, simboleggiato dai sassi e dai bambù del fiume Chiese.
“Intrecci di Futuro”: Le classi 4A e 4B della Primaria Alberti hanno invece messo in scena il conflitto tra consumo e consapevolezza. Attraverso due sagome contrapposte, i bambini hanno dimostrato come l’85% di ciò che chiamiamo “rifiuto” tessile possa rinascere come risorsa preziosa per il Pianeta.
Il successo di questo progetto non è rimasto chiuso tra le mura scolastiche. È stato un vero e proprio compito di realtà che ha coinvolto anche le famiglie, diventate parte attiva nel supportare i ragazzi nel taglio e cucito a casa. Un ringraziamento speciale va proprio ai genitori, “filo” indispensabile di questa alleanza educativa.

Un plauso va anche alla rete territoriale: al Sindaco di Montichiari e all’Assessore Tiraboschi che, alla premiazione, ha sottolineato l’importanza di queste iniziative per la crescita del senso civico. Il progetto, promosso da C.B.B.O. e realizzato dagli educatori di CAUTO, ha saputo coniugare lezioni teoriche e laboratori pratici con competenza e pazienza.

L’aspetto più emozionante della giornata è stata la consapevolezza che nulla va perduto. Come previsto per “Il Grande Paravento”, i materiali naturali utilizzati torneranno alla natura: i sassi saranno restituiti al greto del Chiese, chiudendo il ciclo della materia in un perfetto esempio di sostenibilità.

Complimenti a tutti gli studenti, agli sponsor e alle altre classi del circondario per l’originalità dimostrata. Se il buongiorno si vede dal “mantello”, i nostri ragazzi hanno già scelto di indossare quello della responsabilità.

Prof.ssa Paola Calabria

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