Lunedì 12 ottobre 2026

150esimo della Scuola d’Arti e Mestieri Francesco Ricchino

Ricchino 3

Ci sono istituzioni che non si limitano a occupare uno spazio fisico, ma diventano l’anima stessa di un territorio. La Scuola d’Arti e Mestieri “Francesco Ricchino” è una di queste. Domenica 8 marzo, tra le mura della sede di via Ettore Spalenza, la comunità si è stretta attorno a questo presidio di cultura e manualità per inaugurare ufficialmente le celebrazioni del suo 150° anniversario.

Sotto il titolo programmatico “La bellezza del saper fare“, la giornata ha segnato un ponte ideale tra le radici ottocentesche dell’istituto e le sfide dell’artigianato contemporaneo.

Fondata nel 1876 per iniziativa della “Società Operaia Industriale e Agricola di Rovato”, la Scuola Ricchino ha attraversato tre secoli senza mai perdere la propria bussola: nobilitare il lavoro manuale attraverso l’arte. Se un tempo era il fulcro della formazione per fabbri, falegnami e decoratori locali, oggi la scuola è un’eccellenza che attira circa 350 allievi provenienti da oltre 95 comuni di tutta la Lombardia, confermandosi un regno della bellezza unico nel suo genere.

Le celebrazioni sono iniziate nel segno del raccoglimento e della memoria. Dopo l’accoglienza ufficiale, la Santa Messa ha suggellato il legame indissolubile tra la scuola e il tessuto sociale rovatese. Il momento più atteso è stato l’inaugurazione dei nuovi laboratori didattici: spazi moderni e attrezzati che testimoniano la vitalità di un ente che, lungi dal restare prigioniero della nostalgia, continua a investire sul futuro delle nuove generazioni.

Durante la cerimonia, il Presidente Gianpietro Costa ha presentato la medaglia commemorativa dei 150 anni, simbolo tangibile di un impegno educativo che non ha mai conosciuto sosta. Particolarmente toccante è stata la consegna dei riconoscimenti alle realtà e agli enti che, nel corso dei decenni, hanno sostenuto la crescita della scuola, permettendole di mantenere corsi d’eccellenza che spaziano dal ferro battuto artistico al restauro ligneo, dalla decorazione murale fino alle nuove frontiere dell’oreficeria e della tornitura artistica.

Oltre alla trasmissione di tecniche antiche, lo spettacolo della Ricchino risiede nella sua funzione sociale. Come emerso durante l’inaugurazione, la scuola non forma solo artigiani, ma coltiva l’inclusione attraverso progetti dedicati alle fragilità, in collaborazione con i servizi territoriali.

La presenza di rappresentanti della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte sottolinea come il modello-Rovato sia oggi osservato con ammirazione a livello nazionale: un luogo dove il “Made in Italy” non è un’etichetta commerciale, ma un esercizio quotidiano di pazienza, studio e talento.

Con il suo 150º compleanno, la Scuola Ricchino si conferma il cuore pulsante di una Rovato che sa guardare avanti senza dimenticare chi è. Mentre il pubblico visitava i nuovi spazi laboratoriali, tra l’odore del legno lavorato e la lucentezza dei metalli sbalzati, la sensazione era univoca: centocinquant’anni non sono un traguardo, ma un nuovo, splendido inizio per l’artigianato d’arte della Franciacorta.

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