- Come ha vissuto la nomina e quali sono le prime sensazioni, dopo questo incarico così importante per Rovato?
Confesso che l’emozione è stata forte, unita ad un pizzico di orgoglio e di adrenalina, nella piena consapevolezza di quanto delicato ed importante sia l’incarico istituzionale che mi è stato conferito. A tal proposito voglio ringraziare il Sindaco per la considerazione e fiducia nei miei confronti ed al quale ho garantito tutta la mia collaborazione. Quello che mi attende è un ruolo ricco di sfide e responsabilità, che intendo svolgere al meglio, con impegno, determinazione ed entusiasmo.
- Urbanistica, edilizia privata, ecologia, tre deleghe impegnative. Quali saranno le sue priorità nei primi mesi di lavoro?
Le deleghe che mi sono state affidate, urbanistica, edilizia privata ed ecologia rappresentano settori complessi e di grande responsabilità. Per quanto riguarda urbanistica ed edilizia privata, i primi mesi saranno dedicati a un’attenta fase di ascolto e conoscenza, sarà fondamentale confrontarmi con i tecnici e con gli uffici per avere un quadro chiaro della situazione attuale.
Sul fronte dell’ecologia, invece, vorrei dare un segnale concreto. In particolare, credo sia fondamentale investire sull’educazione ambientale, rivolta soprattutto ai più piccoli, sono loro che erediteranno il futuro. Per questo, in sinergia con l’assessorato all’istruzione, mi impegnerò a promuovere percorsi di sensibilizzazione che rendano i bambini protagonisti attivi di questa sfida. Educare fin da piccoli significa gettare le basi per cittadini più responsabili verso l’ambiente.
- Alle amministrative del 2020 si era già presentato con una lista civica. In che modo quell’esperienza politica, pur non coronata da successo, l’ha formata per affrontare oggi questo ruolo?
La mia prima esperienza politica non la dimenticherò tanto facilmente…. Nel 2020 ho deciso di partecipare, da solo con la mia lista, Rovato Capitale, alle elezioni amministrative, perché volevo dare voce ad un progetto civico, vicino ai cittadini. Quel progetto, oggi, non è assolutamente cambiato, anzi, è cresciuto e ha trovato una casa politica che ne condivide i valori, ma soprattutto la visione. Nel 2020 pur piazzandomi al quarto posto, con il 4% dei consensi, non sono entrato, per la ferrea legge dei numeri, in Consiglio comunale. Tuttavia, nonostante gli errori commessi, dettati forse dall’inesperienza “elettorale”, ritengo sia stata una prova che ha contributo in maniera decisiva alla mia formazione personale e politica.
- Il suo è un percorso che intreccia l’impegno civico con quello di partito. Che rapporto intende costruire con le altre forze politiche della maggioranza e con le associazioni sul territorio?
Impegno civico ed impegno di partito, a mio avviso, non si escludono a vicenda, anzi, per loro stessa natura coesistono e si completano. Qualsiasi impegno civico necessariamente sottintende un comportamento politico ed ogni partito comporta un impegno civico, intendendo quest’ultimo nell’accezione più ampia del termine e cioè come partecipazione dell’individuo all’interno di una società, per affrontare questioni sociali, politiche, ambientali, contribuendo al benessere della comunità. Quanto sopra spiega come la mia decisione di entrare in Forza Italia e di esserne il segretario locale, non racchiuda una rinuncia dei valori iniziali, ma solo una loro confluenza in una struttura più forte, dove possano trovare una maggiore risonanza. Un’evoluzione naturale di un percorso iniziato cinque anni fa.
La continuità sta nel fatto che molti di coloro- giovani e meno giovani, con cui ho iniziato allora, mi hanno seguito. Con le forze politiche della maggioranza intendo costruire un dialogo sereno e costruttivo per arrivare ad una condivisione delle scelte, fermo restando l’ambizione di riportare Forza Italia nel ruolo che le spetta. Per quanto riguarda le associazioni, ed intendo tutte, nessuna esclusa, alle quali riconosco grandi meriti in tutti gli ambiti in cui si trovano ad operare, desidero avviare un proficuo rapporto di collaborazione e di attenzione alle loro necessità. Rappresentano una straordinaria risorsa per tutta la nostra città.
- Qual’è l’impegno concreto che si sente di assumere nei confronti della comunità rovatese in questa fase di mandato?
In questa fase del mandato sento forte la responsabilità e l’impegno di lavorare con passione e spirito di servizio verso la comunità di Rovato. Le porte del mio assessorato saranno sempre aperte ai cittadini e a chiunque voglia portare idee e contributi utili. Il mio obiettivo è anche quello di avvicinare sempre più persone alla vita politica e amministrativa, giovani e meno giovani, dimostrando concretamente disponibilità e apertura. Voglio che tutti sentano di poter avere un ruolo attivo nella crescita della nostra città.
Mauro Ferrari





