Venerdì 28 agosto 2026

Un Natale di gioia per i “nonni” della Fondazione Lucini-Cantù, grazie ai gruppi del territorio

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I “nonni” della R.S.A. Lucini-Cantù hanno vissuto un periodo natalizio particolarmente gioioso e coinvolgente, grazie a una serie di eventi che hanno arricchito le festività di dicembre e gennaio. La direzione della Fondazione, in collaborazione con diverse realtà del territorio, ha organizzato numerose iniziative per regalare momenti di allegria, condivisione e armonia agli ospiti della casa di riposo.
A inaugurare le celebrazioni natalizie è stata la Fanfara Bersaglieri Maggiore Gino Giudici di Palazzolo s/O, accompagnata dal Gruppo Bersaglieri di Rovato, che domenica 7 dicembre ha regalato una performance emozionante presso il salone della struttura. Un appuntamento ormai tradizionale durante le festività, sempre atteso con entusiasmo dagli ospiti, dal personale e dai volontari.
Sabato 13 dicembre, in occasione della festa di Santa Lucia, è stata la volta dell’organizzazione Fvriosa, che ha portato alcune supercar e auto storiche, cariche di pandori, per fare gli auguri personalizzati a ogni ospite. «Le auto moderne che ammirate oggi sono il frutto del lavoro di chi, come voi, ha contribuito a costruire la storia dell’automobile. Voi rappresentate le nostre radici e da voi vogliamo trarre ispirazione per i nostri valori. Auguri di cuore a tutti di un sereno Natale», hanno detto i responsabili Matteo Corsini e Carlo Ambrosetti. Il tutto è stato accompagnato dalle note natalizie del gruppo Zampognari di Cazzago S. M., sempre solari e pronti a donare un sorriso.
Domenica 14 dicembre, nella mattinata, si è svolto un pranzo speciale con i parenti degli ospiti, un momento di festa e condivisione che ha rafforzato i legami familiari e affettivi. Nel pomeriggio si è svolta la tanto attesa estrazione della lotteria, grazie alla generosità di attività locali e singoli cittadini, che hanno donato premi con grande spirito di solidarietà.
Non potevano mancare i cori, sempre apprezzati per i loro repertori popolari e per i canti natalizi che i “nonni” conoscono e amano. Il 20 dicembre e il 4 gennaio, rispettivamente il Coro dell’Amicizia e il Coro Prealpi di Erbusco hanno intrattenuto gli ospiti con le loro performance. In quest’ultimo evento, anche il Gruppo Alpini di Rovato ha voluto portare un saluto agli anziani, accompagnato da una generosa donazione in favore della struttura.
Anche le scuole dell’I.C. Don Milani, con il sostegno degli insegnanti, hanno contribuito a diffondere allegria, portando le classi delle scuole materne e medie per realizzare laboratori e attività creative insieme agli ospiti.
A chiudere le festività, martedì 6 gennaio, è stato il gruppo di catechismo Emmaus, che ha portato nella casa di riposo il tradizionale presepe vivente. Un momento di forte emozione, con bambini, catechiste ed educatori che, nei panni dei protagonisti della Natività, hanno commosso i presenti. S.ta Maria, S. Giuseppe, Gesù, e i bambini nelle vesti di guardie romane, pastorelli, contadinelle, fraticelli, re Erode, e Re Magi, hanno letteralmente commosso gli ospiti portando gioia nei loro cuori e ai loro occhi. È stato un evento inedito per la struttura, che ha visto la “carovana” partire dalla Fondazione, attraversare le vie del paese e giungere alla chiesa di S.ta Maria Annunciata per la celebrazione della Santa Messa.
«Voglio esprimere un sincero ringraziamento a tutte le realtà e ai volontari che, in questo periodo così speciale, hanno voluto essere al nostro fianco, portando auguri e momenti di serenità per i nostri ospiti – ha dichiarato il presidente della Fondazione, Stefano Econimo – Le strutture come la nostra sono sempre più necessarie, e sapere che la comunità ci è vicina ci sostiene enormemente. Chi vive questa fase della vita ha bisogno non solo di assistenza fisica, ma soprattutto di calore umano, affetto e relazione».
Grazie a questi gesti di solidarietà e affetto, il Natale dei “nonni” della Fondazione Lucini-Cantù è stato davvero speciale.

Emanuele Lopez

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